Conoscenza Vera

Conoscenza Vera

“Da questo sappiamo che l’abbiamo conosciuto:

se osserviamo i suoi comandamenti”

[I Giovanni 2:3]

Cristo è l’Avvocato dei Suoi presso il Padre e fa valere a loro pro l’efficacia del Suo sacrificio propiziatorio, offerto una volta per sempre. Ma chi sono veramente i Suoi, chi sono quelli che a Lui si sono rivolti e possono dire: noi abbiamo un avvocato presso il Padre? L’apostolo risponde a questa domanda esponendo le condizioni della comunione vitale con il Figlio di Dio, in una forma analoga a quella esposta nel primo capitolo, cioè in forma positiva e negativa. E in questo capitolo di cosa intende parlare Giovanni? Gli uni rispondono: di Dio, del conoscere Dio, dei comandamenti di Dio, della Parola di Dio, dell’essere in Dio (v. 5), del dimorare in Dio (v. 6); e collegano il versetto 3, non con quelli che immediatamente lo precedono, ma con il capitolo 1.

Di fatto, questa chiave di lettura non differisce da quella che preferiamo; perché conoscere Dio significa essere in Cristo, osservare i comandamenti di Cristo e ciò equivale all’essere o dimorare in Dio, osservare i Suoi comandamenti. Inoltre, conoscere Dio significa comminare come Cristo camminò (v. 6). Per questo l’apostolo ammonisce i credenti esortandoli ad osservare i comandamenti di Cristo: questa è l’unica prova certa ch’essi L’hanno conosciuto. È chiaro che non si tratta qui di una mera conoscenza teologica, storica o intellettuale, ma di una conoscenza in cui hanno parte, insieme alla mente, il cuore, la coscienza, la volontà, tutto l’essere morale e spirituale dell’uomo; una conoscenza che implica relazione personale, intima, di fiducia, di amore, di appartenenza, che implica, in altre parole, una comunione vivente. Una tale conoscenza sperimentale di Cristo, sappiamo per certo di possederla quando osserviamo i Suoi comandamenti. “Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti”, “Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e dimoro nel suo amore” (Giovanni 14:15; 15:10). Conoscenza e ubbidienza sono due elementi inseparabili di una medesima esperienza di fede autentica.

 

 

Lettura biblica: I Giovanni 2:1-6 [vd. Romani 5:17-19]