Figli Di Dio

Figli Di Dio

“Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre,

dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo.

Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui”

[I Giovanni 3:1]

 

Dice letteralmente: “Vedete quale amore ci ha donato il Padre …”. è indicata non tanto la grandezza quanto la qualità di quell’amore, quasi a dire: “Vedete di quale immeritato, sublime, infinito e inconcepibile amore ci è stato largo il Padre?”. Certo, la grandezza di quell’amore è da far risalire al versetto: “Dio ha tanto amato il mondo …” (Giovanni 3:16) o laddove l’apostolo dell’amore dichiara per virtù divina: “… a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figli di Dio …” (Giovanni 1:12).

Essere “chiamati figli di Dio” non è un appellativo da poco! anzi, implica qualcosa di importante: essere adottati e riconosciuti come tali, possedere la libertà dei figli che hanno accesso presso a Colui che chiamano “Abbà, Padre”, essere – infine – eredi di Dio e coeredi di Cristo, il nostro Fratello maggiore. Fin d’ora possediamo la realtà del privilegio indicato da tale nome. Infatti, l’espressione: “E tali siamo”, vuol dire che fin d’ora siamo stretti al seno del Padre come figli, perdonati da Lui; fin d’ora Dio ci ha dato una nuova natura che deve svilupparsi fino a riprodurre in noi l’immagine del Padre; fin d’ora godiamo della libertà dei figli di Dio.

Il mondo, però, estraneo e avverso al Signore, non comprende, non può apprezzare il privilegio dei credenti. Per esso, tutte queste cose sono immagini prodotte da menti inferme che provocano odio e persecuzione. Ma se il mondo non comprende i nostri principi, i moventi della nostra condotta, la sorgente delle nostre gioie e consolazioni; se ci considera come dei pazzi o degli allucinati perché rinunziamo ai suoi piaceri e ai suoi scopi terreni; se anche ci disprezza e ci odia, non ci dev’essere grave il soffrirlo per breve tempo, perché questo ci aiuterà a riflettere meglio al privilegio che abbiamo di essere fin d’ora figli di Dio, e alle speranze ineffabili che un tale stato apre dinanzi a noi per l’eternità.

 

 

Lettura biblica: I Giovanni 3:1-3 [vd. Galati 4:1-9]