Delizia O Desolazione?

Delizia O Desolazione?

“Molti pastori guastano la mia vigna, calpestano la parte che mi è toccata, riducono la mia deliziosa proprietà in un deserto desolato”
[Geremia 12:10]

Le parole che abbiamo letto ci risultano senz’altro familiari. Non possiamo leggerle senza inevitabilmente pensare a quanto accade nelle comunità cristiane oggi.
La devastazione della vigna, figura della Chiesa, nell’immagine che ne diede Gesù stesso, è una realtà tanto tragica quanto attuale. Ci chiediamo: esiste una responsabilità ben precisa? Si può additare qualcuno come la causa di ciò? Sì, si può! Ognuno di noi ha responsabilità precise, non soltanto il pastore, o gli anziani, ma tutti noi dal più piccolo al più grande. Le nostre invidie, le nostre maldicenze, la nostra superbia danneggiano la vigna. Non permettiamo la devastazione, al punto che le comunità si dividano o siano disertate, che gli altari della consacrazione scompaiano, che la carità di molti si raffreddi, che l’iniquità aumenti e la fede svanisca.
Che fare? Non guardiamo la condotta degli altri: siano essi semplici membri di chiesa o pastori, non fermiamoci, ma preghiamo senza stancarci per costoro e manteniamo il nostro sguardo fisso su Gesù: il Sommo Pastore, il grande vignaiolo, Capo e Compitore di fede.
Non permettiamo il guasto e la devastazione, ma gridiamo giorno e notte a Colui che può fare ogni cosa al di là di ogni nostra aspettativa e darci vita, vita in abbondanza, onde possiamo essere guide esemplari per le comunità e luce e sale per il mondo che aspetta la manifestazione dei figliuoli di Dio.