Un Invito Amorevole

Un Invito Amorevole

“Io ho visto le tue abominazioni, i tuoi adulteri, i tuoi nitriti, l’infamia della tua prostituzione sulle colline e per i campi. Guai a te, Gerusalemme! Per quanto tempo ancora non ti purificherai?”
[Geremia 13:27]

Questo capitolo riporta la particolarissima missione di Geremia da Gerusalemme alle rive dell’Eufrate in Babilonia. La distanza era di circa 400 km e il profeta la percorse quattro volte. Lo scopo di questa visita era quello di acquisire, seppure per il tramite di azioni dalla valenza puramente simbolica, una più profonda consapevolezza dello stato di depravazione in cui si dibatteva il popolo ebreo e dell’inevitabile conseguenza del giudizio divino. Le ultime parole di questa profezia racchiudono un monito sofferto e traducono compiutamente tutte le ragioni dell’inevitabile giudizio: “Guai a te, o Gerusalemme! Per quanto tempo ancora non ti purificherai?”.
Notiamo come queste parole esprimono il dispiacere di Dio per il Suo popolo infedele. Il Signore si adopera fino all’ultimo nella speranza che dinanzi alla triste realtà presente, il male sia abbandonato e si manifesti concretamente un ritorno ad una vita di consacrazione. Lo scopo di questo richiamo è quindi amorevole, improntato ad una fiducia che non vuole arrendersi. È l’invito divino ad un ritorno alla comunione e alla fedeltà.
Un’occasione per permettere al Signore di compiere un’opera di purificazione e di ristoro. Queste parole hanno un valore che oltrepassa le contingenze e i contesti storici, al punto da risultare più che mai attuali per noi credenti in Cristo Gesù.
Egli vuole continuare a purificarci “col lavacro dell’acqua mediante la Parola” (Efesini 5:26), perché senza l’azione assidua della Parola di Dio, resa attiva dalla potenza dello Spirito Santo, non saremo mai resi simili al nostro Salvatore.
Le parole del testo ci ricordano l’accorato appello di Gesù a Gerusalemme, ma anche l’amorevole invito rivolto a ciascuno di noi! “Signore, eccoci, veniamo a Te, purificaci e rendici come Tu ci vuoi”.