Oculata Separazione

Oculata Separazione

“Perciò, cosí parla il Signore: Se torni a me, io ti farò ritornare, e rimarrai davanti a me; e se tu separi ciò che è prezioso da ciò che è vile, tu sarai come la mia bocca; ritorneranno essi a te, ma tu non tornerai a loro” [Geremia 15:19]

Queste parole sono l’ultima risposta di Dio a Geremia, quale conclusione di una controversia che occupa due interi capitoli del libro. Il Signore aveva comandato al Suo servo di non pregare più per Israele, poiché questi non si dimostrava disposto a ravvedersi, ma egli continuò a farlo malgrado fosse perseguitato, fino a quando, al colmo del dolore, disse: “Tu sai tutto, Signore; ricordati di me …” (v. 15).
A questa invocazione Dio rispose con le parole del versetto di oggi e rivelò al Suo servitore un principio di vitale importanza.
L’immagine è tratta dal processo di purificazione dalle scorie che subisce un metallo prezioso. Geremia era esortato a comprendere che avrebbe dovuto distinguere la parola profetica dalle preoccupazioni umane. Egli doveva purificare il suo cuore da tutte le scorie e consacrare interamente sé stesso al prezioso servizio divino: quello di annunciare la Parola di Dio. Doveva mettere da parte i propri concetti, i propri pensieri pusillanimi, per poi esprimere appieno la verità rivelata da Dio.
Una simile esortazione è della massima importanza per ogni credente, poiché siamo chiamati a parlare da parte del Signore e a testimoniare di Lui. In ogni momento, quindi, corriamo il pericolo di inquinare il messaggio divino con delle nostre concezioni che spesso somigliano tanto alle scorie vili dei metalli preziosi.
Signore, purifica il nostro cuore e tocca le nostre labbra, affinché, in totale consacrazione, possiamo esprimere la Tua volontà e separare sempre il prezioso dal vile. Aiutaci a parlare da parte Tua, ad essere la Tua bocca, permettendo unicamente allo Spirito Santo di guidare i nostri pensieri e le nostre parole.