L’esempio Di Caino e Di Cristo

L’esempio Di Caino e Di Cristo

“Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete

che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna”

[I Giovanni 3:15]

 

La prima epistola di Giovanni si focalizza su alcuni temi molto importanti e continua a ritornarvi. Il versetto in esame sviluppa nuovamente il tema dell’amore, che contraddistingue il Vangelo di Cristo.

Secondo Giovanni, chi non ama, odia; non c’è stato intermedio di indifferenza del cuore umano. L’odio potrà esser più o meno cosciente, più o meno nascosto, più o meno violento, ma secondo la “psicologia” allo stesso tempo semplice e profonda di Giovanni, chi odia è omicida. E questo non soltanto perché, in molti casi, l’odio conduce all’omicidio materiale del prossimo, ma perché, secondo l’espressione di Gesú, chi odia è lo stesso omicida, seppure “nel proprio cuore”. Ora, dopo aver ricordato ai destinatari della lettera il comandamento di amare, Giovanni lo illustra con due esempi diametralmente opposti: quello negativo di Caino e il perfetto esempio di Gesú. Egli ha già spiegato la correlazione tra il peccato, l’odio e il diavolo (v. 8). L’esempio di Caino è un agghiacciante ritratto di un figlio del diavolo (v. 10), perché egli era geloso della giustizia del fratello. Non era tanto invidioso di qualche caratteristica fisica di Abele o di qualcosa che possedeva, ma non poteva sopportare che il fratello facesse il bene. Caino qui rappresenta il mondo e Giovanni vuole che sappiamo che chi odia non ha la vita eterna. Inoltre, le azioni di Caino rivelano anche perché il mondo odia i veri credenti (v. 13).

In contrapposizione all’esempio di Caino abbiamo il supremo e perfetto esempio di Cristo, che diede la Sua vita per noi. Che contrasto! Caino tolse la vita a un uomo. Cristo diede la Sua per gli altri. Un tale amore non può essere contraffatto. È possibile fingere di amare, e Caino può aver simulato affetto per il fratello. Ma, nel tempo, l’odio viene smascherato. Nel caso di Caino portò all’omicidio e ai giorni nostri ne conosciamo le tristi conseguenze: guerre, violenze, omicidi, ingiustizie, malvagità.

Chiediamo a Dio che questo sentimento non metta mai radici nel nostro cuore ma che esso possa tendere continuamente all’esempio perfetto di Cristo Gesú.