Conoscere Dio, Amare i Fratelli

Conoscere Dio, Amare i Fratelli

“Da questo abbiamo conosciuto l’amore: egli ha dato la sua vita

per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli”

[I Giovanni 3:16]

Chi appartiene al mondo odia il fratello ed è, per tale motivo, omicida. I cristiani, seguendo l’esempio di Cristo, hanno invece l’obbligo di dare la vita per i fratelli. Potremmo speculare sul senso letterale della frase. In ogni caso, il principio è uno: in Cristo si è manifestato al mondo l’amore nella sua vera natura e nella sua perfezione ideale. In Cristo i credenti lo possono contemplare e conoscere a fondo. L’amore consiste nel dare quel che si ha, dare sé stessi, il proprio tempo, i talenti, il denaro, finanche la propria vita, qualora ciò fosse necessario, per il bene dei fratelli.

Cristo, che l’apostolo non nomina neppure tanto è chiaro per i lettori il pronome “Egli”, ha dato la Sua vita per noi quando ha lasciato la gloria del cielo per assumere la nostra natura e vivere quaggiù una vita umile, povera, dolorosa; l’ha data quando è andato attorno facendo del bene a tutti, senza risparmiarsi disagi, fatiche e inimicizie; l’ha data quando l’ha offerta in sacrificio per espiare i peccati del mondo (cfr. Matteo 20:28). Infatti, “… il buon pastore dà la sua vita per le pecore” e “Nessuno ha amore piú grande di quello di dar la sua vita per i suoi amici” (Giovanni 10:11; 15:13).

Ispirandosi ai sentimenti di Cristo, che sono quelli di Dio stesso, e uniformandosi al Suo esempio, i veri credenti, se il loro amore è genuino, devono anch’essi dare la loro vita per i fratelli. Non che la loro vita possa servire come prezzo di riscatto per gli altri, ma sarà pur sempre il mezzo migliore di fare loro del bene. Non saranno forse chiamati dal Signore a sacrificare letteralmente la propria vita per i fratelli, ma il vivere non per sé stessi ma per servire a Dio e per il bene dei fratelli, consacrando ad essi sostanze, lavoro, tempo, capacità, salute, etc. anche questo significa dare la vita per i fratelli. L’apostolo d’altronde chiarisce il suo pensiero con un esempio preso dall’ambito della beneficenza, in cui si tratta, non di sacrificare salute o vita per i fratelli, ma semplicemente di far loro parte, anche dei beni materiali che possediamo.