Dio è Amore

Dio è Amore

“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore”

[I Giovanni 4:8]

L’amore non è soltanto una delle perfezioni di Dio, ma è l’essenza stessa di Dio, la perfezione morale che penetra e abbraccia tutte le altre; talché mentre si dice che il Signore è giusto e santo, la Scrittura non dice che Dio è giustizia, o che è santità. La breve frase dell’apostolo dell’amore è quella che definisce la natura morale di Dio nel modo più sublime e più perfetto; essa è come l’apice delle rivelazioni di Dio, forse l’ultimo e più fulgido raggio del Nuovo Testamento

Il versetto che ci toglie il fiato per la sua infinita grandezza e, allo stesso tempo, per il suo forte contrasto. La sua grandiosità e semplicità sono disarmanti; basterebbe leggerlo e metterlo in pratica per realizzare il cuore della vita cristiana. Chi ama mostra d’aver ricevuto da Dio la vita nuova che ha per legge suprema l’amore; egli è stato fatto partecipe in qualche misura della natura di Dio. Conosce Dio di quella conoscenza intima che è più propria del cuore che dell’intelletto. Chi non ama non può assolutamente aver conosciuto il Signore. Egli è amore ne consegue, perciò, che Dio pretenda dai Suoi la dimostrazione di un medesimo sentimento.

Forse qualcuno azzarda la domanda: “Ma perché dovremmo amare Dio?”. Giovanni ci fornisce la risposta: “In questo è l’amore: non che noi abbiamo amato Dio, ma che egli ha amato noi, e ha mandato suo Figlio per essere il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati” (v. 10) e la conclusione è incontestabile “Se Dio ci ha tanto amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri”, perché, “chi non ama non ha conosciuto Dio”. L’amore di Dio, l’amore degli uni per gli altri, immancabilmente genera in noi un sentimento perfetto. Esso agisce in vista della nostra perfezione, ed è manifestato nei rapporti che instauriamo tra credenti e con il prossimo.

Questo amore di matrice soprannaturale rende concrete e tangibili le realtà divine anche a quanti sono estranei al Regno di Dio. È una sfida avvincente che vogliamo raccogliere, è una responsabilità che ci impegna e ci gratifica ma che vogliamo comunque assumerci!