L’Amore Fraterno

L’Amore Fraterno

“Nessuno ha mai visto Dio; se ci amiamo gli uni gli altri,

Dio rimane in noi e il suo amore diventa perfetto in noi”

[I Giovanni 4:12]

La piena e costante comunione con Dio è una benedizione condizionata e connessa all’amore che mostriamo verso i fratelli. Dio è per Sua natura invisibile: nessuno l’ha mai contemplato con gli occhi fisici, come d’altronde ci ricorda sempre Giovanni: “Nessuno ha mai visto Dio; l’unigenito Figlio, che è nel seno del Padre, è quello che l’ha fatto conoscere” (Giovanni 1:18) e quando è apparso ad alcuni, come leggiamo nell’Antico Testamento, essi l’hanno visto come Egli volle, in date occasioni, manifestarsi. L’essenza stessa di Dio, infatti, è spirito. Tuttavia, chi ama i fratelli gode di un’intima e reale, sebbene spirituale, comunione con Dio. Il Signore dimora in lui ed egli in Dio; Egli è amore e chi ama i fratelli è unito a Lui in modo vivente; il Signore fa sentire in lui la Sua presenza.

L’espressione “… il suo amore …”, cioè di Dio, si presta a varie interpretazioni. Chi intende significare l’amore del quale Dio ama, perché chi ama i fratelli ama dell’amore stesso di cui Dio ha mostrato di amare: amore disinteressato mirante al bene dei fratelli. Chi invece fa riferimento all’amore che Dio ha per noi: in chi ama i fratelli, l’amore di Dio per gli uomini raggiunge il suo fine completamente, il che è vero. Non ci sembra però che questo sia il pensiero che l’apostolo vuole esprimere in questo versetto. Piuttosto, l’amore nostro per il Signore raggiunge la sua massima espressione se amiamo sinceramente e intensamente i fratelli. L’amore di Dio per noi è sempre perfetto, compiuto, in sé stesso; ma il nostro amore per Lui ha bisogno di perfezionarsi e ciò sarà possibile soltanto quando amiamo i figli di Dio. Infatti, l’apostolo più avanti dirà: “Se uno dice: ‘Io amo Dio’, ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto” (I Giovanni 4:20).