I 7 “IO SONO” DEL VANGELO DI GIOVANNI (INTRODUZIONE)

I 7 “IO SONO” DEL VANGELO DI GIOVANNI (INTRODUZIONE)

bible-185372_1920Tra le particolarità dell’Evangelo secondo Giovanni, ce n’è una che balza all’occhio del lettore: la presenza di sette dichiarazioni di Gesù che aprono tutte con “IO SONO”. Parole che non possono non riportarci indietro ai tempi della schiavitù del popolo di Israele in Egitto, e della conseguente chiamata dell’uomo che Dio avrebbe usato per liberare il Suo popolo: Mosè, che incontrò Dio presso un pruno che ardeva e non si consumava (Esodo 3:1-14).

In quella occasione Mosè chiese davanti a quella manifestazione particolare il nome di chi lo stava chiamando; Dio rispose in un modo sorprendente: “IO SONO”. In questo modo il Signore voleva rivelare, a Mosè e al popolo, tutto il Suo essere Eterno e  Immutabile, Colui che era, che è, e che sarà. A distanza di quasi millecinquecento anni da questo fatto, Cristo ci viene presentato nell’Evangelo di Giovanni con queste sette dichiarazioni pronunciate da Lui stesso, che ci rivelano ancora una volta che Egli è Dio e come tale è lo stesso ieri, oggi e in eterno (Ebrei13:8).

Giovanni scrivendo il “suo” Vangelo si propone uno scopo ben preciso: che i lettori credano che Gesù è il Cristo, il figlio di Dio, e mediante questa fede possano ricevere vita eterna (Giovanni 20:30-31). Queste sette dichiarazioni rafforzano la fede di noi credenti e sono potenti a crearla nei cuori di chi non crede ancora …

Studiando più da vicino queste verità impareremo a conoscere un po’ di più il nostro Signore: i 7 “IO SONO” ci mostrano, infatti, aspetti importanti del carattere, della personalità e dell’opera di Cristo. Allo stesso modo mettono in risalto chi siamo noi, e quali comportamenti, proponimenti, atteggiamenti, e decisioni dobbiamo avere di fronte a queste meravigliose parole. Nei prossimi numeri studieremo queste sette metafore (Giovanni 6:35; 8:12; 10:7,9,11,14; 11:25; 14:6; 15:1,5) nel contesto in cui furono pronunciate, sapendo che porteranno, come sempre fa la Parola del Signore: insegnamento, riprensione, correzione ed educazione alla giustizia (I Timoteo 3:16).

Nei secoli che si sono succeduti sono cambiate molte cose, e altre stanno cambiando in maniera così repentina, ma ancora oggi Dio si presenta come “L’IO SONO”: Egli, infatti, non è cambiato; ciò ci consola, ci incoraggia e ci rende fieri di credere in un Dio così. Nella rivelazione evangelica Gesù accompagna questa dichiarazione con le splendide affermazioni che Giovanni riporta nel suo evangelo.

Ringraziamo perciò Dio, perché Egli non cambia e per la rivelazione della Sua Parola che è arrivata fino a noi; ci accingiamo, perciò, a considerare “I SETTE IO SONO DELL’EVANGELO DI GIOVANNI”, con umiltà e gratitudine chiedendo a Dio che la Sua Parola tocchi profondamente i nostri cuori.

A Lui diamo la gloria!

Luciano Di Marco