Vigilare Sull’Anima

Vigilare Sull’Anima

“Io ti farò essere per questo popolo un forte muro di bronzo; essi combatteranno contro di te, ma non potranno vincerti,
perché io sarò con te per salvarti e per liberarti”, dice il Signore” [Geremia 15:20]

Osserva la forza gloriosa della promessa: Io libererò, Io redimerò. Il Signore stesso si frappone per liberare e redimere il Suo popolo, Egli s’impegna personalmente per salvarlo: il Suo stesso braccio lo farà, affinché Egli possa riceverne la gloria. Qui non si fa menzione di un nostro sforzo necessario per aiutare Dio, non è presa in considerazione né la nostra forza né la nostra debolezza, ma il solo “Io” pronunciato dal Signore, così come il sole nei cieli risplende in tutta la sua magnificenza. Perché dunque misuriamo le nostre forze e ci consultiamo con sangue e carne per le nostre ferite? Il Signore ha potenza a sufficienza, senza doverla chiedere in prestito al nostro povero braccio. Datevi pace, voi pensieri increduli, state tranquilli, e riconoscete che il Signore regna. Non c’è neppure un accenno a mezzi e a cause secondarie. Il Signore non fa riferimento ad amici o ad aiutanti: Egli intraprende da solo l’opera, e non ha necessità dell’aiuto di alcun braccio umano. Sono vani tutti i nostri sguardi verso gli amici e i parenti; se ci appoggiassimo a loro, scopriremmo che sono canne rotte, spesso senza volontà o senza possibilità di venirci in soccorso. Poiché la promessa viene soltanto da Dio, sarà opportuno affidarci unicamente a Lui. Quando ci comportiamo in questo modo le nostre aspettative non saranno deluse.
Chi sono i malvagi di cui dobbiamo temere? Il Signore li consumerà del tutto; essi devono essere compatiti, piuttosto che temuti. Riguardo ai violenti, essi spaventano soltanto chi non ha un Dio in cui rifugiarsi, poiché quando il Signore è al nostro fianco di chi temeremo? Se pecchiamo per compiacere al malvagio, abbiamo motivo per allarmarci, ma se teniamo stretta la nostra integrità, la rabbia dei tiranni sarà sopraffatta per il nostro bene. Quando il pesce inghiottì Giona, trovò un boccone difficile da digerire, e quando il mondo divora la Chiesa, è felice di sbarazzarsene di nuovo. Nei momenti di dura prova, vigiliamo sulla nostra anima con perseveranza.