L’effetto Della Benedizione

L’effetto Della Benedizione

“Benedetto l’uomo che confida nel Signore, e la cui fiducia è il Signore” [Geremia 17:7]

Nella vita di tutti i giorni constatiamo che Dio opera meravigliosamente in noi, sebbene la nostra personalità umana ci spinga continuamente verso la ribellione per allontanarci da Lui. Spesso dimentichiamo che il Signore è “la sorgente dell’acqua viva”. Messi di fronte a bisogni spirituali o fisici, spesso poniamo fiducia negli uomini per poi accorgerci, quando forse è troppo tardi, che una volta di più, il nostro Dio ci aveva avvertiti: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo”. Allora le parole del testo assumono un carattere particolare. Ad esse fa da contrappunto, in una perfetta simmetria speculare, per quanto invertita, l’altra espressione cardine di questo brano, capace di polarizzare, con la massima concisione, un principio che fa efficacemente da contraltare al precedente: “Benedetto l’uomo che confida nel Signore, e la cui fiducia è il Signore”. La fede che esprimiamo non è perciò riposta semplicemente e genericamente in Dio, ma alligna unicamente nell’Eterno, nostro Salvatore: non è adesione ma radicamento, non è assenso ma abbandono e immedesimazione.
Ti senti afflitto, sconsolato, abbattuto e solo? In chi hai posto la tua fiducia? Questa è la verità chiave di tutto! Per certo simili condizioni non sono il risultato della vera fiducia posta in Dio. Il versetto 8 illustra efficacemente la realtà di un uomo che ha posto concretamente la sua fede nel Salvatore: “Egli è come un albero piantato vicino all’acqua, che distende le sue radici lungo il fiume; non si accorge quando viene la calura e il suo fogliame rimane verde; nell’anno della siccità non è in affanno e non cessa di portar frutto”.
La condizione ideale dell’albero piantato presso le acque, da cui anche nei periodi di siccità trae sostentamento e ristoro, ben esemplifica la realtà dell’uomo in comunione con Dio, in grado di attingervi vita e infinite risorse.
Anche quando attorno al vero credente tutto sembra arido e deserto, la sua fiducia rimane nell’Eterno, e lo troveremo sempre pronto ad esclamare: “Io so che il mio Redentore vive!”.