La Chiave D’accesso

La Chiave D’accesso

“Cosí parla il Signore: Va’ nel cortile della casa del Signore, e di’ a tutte le città di Giuda … tutte le parole che io ti comando di dir loro; non omettere nessuna parola” [Geremia 26:2]

In questo capitolo appare in tutta la sua drammatica chiarezza la determinazione del profeta di ubbidire a Dio, nonché il suo impegno tanto nella vocazione quanto nella missione che gli era stata affidata.
Il popolo era ormai caduto in uno stato di profonda degradazione morale e spirituale e, lontano da Dio che è “la sorgente della vita”, era divenuto ostinato ed estremamente superficiale nel suo rapporto con il Signore.
L’inesauribile carica d’amore di Dio trova eco nell’incarico che il profeta Geremia riceve al fine di raggiungere i suoi connazionali, esortandoli a dare ascolto alla Parola del Signore in modo che ognuno si converta dalla sua via malvagia.
Il profeta Geremia investe tutte le sue capacità e il suo vigore nell’annuncio della Parola affidatagli da Dio. Egli, per quanto consapevole dell’impopolarità del suo messaggio, è assistito dal coraggio di chi, nella potenza dello Spirito Santo, sa di non poter tacere certe cose. Mettendo da parte ogni tatticismo, accetta di esporsi e pagare di persona il prezzo della fedeltà al Signore.
Colui che è Amore non si stanca di amare e benedire il Suo popolo, anche se in questi frangenti quel popolo è responsabile del giudizio che si sta profilando.
Colui che è l’immutabile non cambia il Suo piano d’amore, pur di vedere l’uomo convertito e pentito.
Da questo episodio impariamo due bellissime ed importanti lezioni: soltanto persone ripiene dello Spirito Santo possono annunciare efficacemente la Parola di Dio.
Oggi, come allora, la Parola del Signore produce nell’uomo peccatore un’opera di ravvedimento spingendolo a ricercare Dio con fermezza.
Queste sono le chiavi che consentono l’accesso al favore dell’Eterno.