L’incredulità Fa Dio Bugiardo

L’incredulità Fa Dio Bugiardo

“Chi crede nel Figlio di Dio ha questa testimonianza in sé;
chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede
alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio”
[I Giovanni 5:10]

Il fine che si prefigge il Signore con la Sua testimonianza è quello di indurre il mondo a credere nel Suo Figliuolo; chi crede nel Figlio di Dio ha nella sua esperienza personale la prova più convincente che Gesú è la Fonte della vita eterna. Il vero credente ha, in un certo senso, sentito fluire dal costato di Cristo fin nella propria anima, la pace con Dio, insieme con una nuova vita. Egli può quindi, come i Samaritani divenuti credenti, esclamare: “Non è piú a motivo di quello che tu ci hai detto, che crediamo; perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il Salvatore del mondo” (Giovanni 4:42); o come il cieco nato guarito da Cristo: “… una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo” (Giovanni 9:25). La testimonianza esterna è divenuta testimonianza interna, un’esperienza fatta per virtù dello Spirito Santo. Di contro, “… chi non crede a Dio, lo fa bugiardo, perché non crede alla testimonianza che Dio ha resa al proprio Figlio”. In I Giovanni 1:10 lo scrittore si è servito della stessa espressione per mettere in piena luce la colpa di chi, contrariamente alle dichiarazioni di Dio nelle Scritture, osa proclamarsi senza peccato. Qui, invece, fa risaltare la gravità del peccato di chi, nonostante tutte le prove date da Dio circa il Suo Figliolo, osa negare; costui dà un’insolente ed empia smentita alla verità attestata da Dio stesso. In effetti, il contenuto essenziale della testimonianza divina si riassume nel versetto che segue: “Dio ci ha dato la vita eterna, e questa vita è nel Figlio suo”; è una dichiarazione comprensiva, profonda eppure chiara per la sua semplicità. Essa risponde a quella di Paolo: “… il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesú, nostro Signore” (Romani 6:23). La vita, nel senso suo più alto, vita spirituale, vita eterna, è nel Figliuolo di Dio in quanto egli è il Mediatore per mezzo del Quale la vita è comunicata ai credenti. Questo hanno sperimentato Giovanni e i cristiani ai quali scrive. È così anche per te?