Badare A Noi Stessi

Badare A Noi Stessi

“Badate a voi stessi affinché non perdiate il frutto
delle opere compiute, ma riceviate piena ricompensa”
[II Giovanni 8]

Giovanni non si stanca di esortare i credenti a vigilare e a badare a sé stessi: il nemico non risparmia i suoi colpi micidiali e noi non possiamo permetterci di abbassare la guardia. Ma chi fa della Parola di Dio, della verità delle Scritture, il proprio fondamento non soltanto sarà ben radicato nella fede, ma mostrerà il frutto dello Spirito. L’amore è l’anima della vita cristiana e l’adempimento dei comandamenti di Dio ne è il corpo. Chi pratica la verità riassunta nel grande comandamento dell’amore è corazzato contro i colpi dell’errore.
L’avvertimento apostolico è chiaro in tutta la sua forza: i lettori devono badare a sé stessi per non lasciarci sedurre perché, nel caso ciò avvenisse, essi perderebbero il frutto delle opere compiute e che Dio nella Sua grazia ha promesso di ricompensare. Allontanandosi da Cristo, tutto ciò sarebbe come non avvenuto; mentre se perseverano, nonostante gli sforzi dei seduttori, essi riceveranno la piena ricompensa assicurata a una vita cristiana fedelmente vissuta e in cui uno ha perseverato fino alla fine.
A tal proposito anche l’apostolo Paolo ammonisce i Corinzi a stare “… saldi, incrollabili, sempre abbondanti nell’opera del Signore, sapendo che la vostra fatica non è vana nel Signore” (I Corinzi 15:58). Allo stesso modo, l’epistola agli Ebrei incoraggia i credenti a non gettar via la loro franchezza, perché essa ha una grande ricompensa (Ebrei 10:35; cfr. Apocalisse 22:12).
Non dobbiamo mollare, non possiamo permetterci di abbassare gli standard di santità che ci richiede la Bibbia, non dobbiamo smettere di fare il bene perché quello che abbiamo seminato, raccoglieremo.
Facciamo nostra l’esortazione rivolta ai credenti di Sardi: “Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai, perché nessuno ti tolga la tua corona” (Apocalisse 3:11).