Amore, Verità E Prosperità

Amore, Verità E Prosperità

“L’anziano al carissimo Gaio, che io amo nella verità … io prego che in
ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera l’anima tua”
[III Giovanni 1, 2]

Chi fosse questo Gaio al quale scrive l’apostolo Giovanni, non è dato sapere. Quasi sicuramente non si tratta del giovane che accompagnò Paolo in Efeso e nemmeno dell’altro menzionato in Romani (cfr. Romani 16:23), perché ora sarebbero stati anziani. Inoltre, essi non appartenevano all’Asia proconsolare, nella quale invece dimorava questo Gaio. In ogni caso, non ha molta importanza chi fosse; ciò che colpisce il nostro cuore sono le parole che l’apostolo gl’indirizza: “… che io amo nella verità …”.
Il binomio “amore e verità” si ripete, questa volta collegato a un fratello. Giovanni amava Gaio di un amore autentico, reale, che si sviluppava in un clima di assoluta verità. Già alla “signora eletta”, nella sua seconda lettera, l’apostolo aveva indirizzato le medesime parole, aggiungendo: “… [e non solo io ma anche tutti quelli che hanno conosciuto la verità] a motivo della verità che dimora in noi e sarà con noi in eterno” (II Giovanni 1, 2). Possedere la verità in Cristo non è qualcosa di superficiale o passeggero. La verità penetra e santifica tutta la persona: mente, cuore e volontà. La verità dimora nel credente e sarà con lui in eterno, in modo sempre più completo fino al punto di conoscere nello stesso modo in cui è stato conosciuto.
Gaio è l’immagine del credente compenetrato dalla verità e Giovanni se ne rallegra perché vede la sua anima prosperare nel Signore e la preghiera che egli eleva a Dio per lui è che possa prosperare in ogni cosa e godere buona salute, proprio come prospera l’anima sua. La prosperità della vita spirituale, infatti, è la cosa essenziale. Ma quanto spesso è l’ultima di cui un credente si preoccupa! tanto che un commentatore scrisse che, per molti, sarebbe una maledizione augurargli che gli affari e la salute prosperassero come l’anima loro, essendo essa così anemica, insidiata da passioni carnali, non nutrita dalla verità, non vivificata dalla preghiera, non ricca di opere d’amore.
Noi, come Gaio, vogliamo dimorare nella verità e lasciare che essa compenetri la nostra vita per renderla sempre più conforme al modello perfetto che abbiamo in Cristo Gesú.