Ira Commisurata

Ira Commisurata

“L’ardente ira del Signore non si placherà, finché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni, lo capirete”
[Geremia 30:24]

Questo è il primo di una serie di quattro capitoli che interrompono la lunga sequela di ammonimenti e minacce per inaugurare una sezione densa di profezie cariche di speranza. È importante notare che questi annunci giunsero in un periodo molto difficile: la città era stata assediata, la sua caduta era imminente, il popolo soffriva la carestia e la peste e, quasi non bastasse, Geremia si trovava in prigione.
Dal suo carcere, proprio in quell’ora di estrema tristezza, giunsero al popolo queste profezie. Il primo messaggio era di una chiarezza estrema, e pur nella laconicità dei particolari, faceva intendere che, per quanto apparisse impensabile in quei frangenti, le vicende future avrebbero visto il glorioso ristabilimento del popolo di Dio.
Il brano che esaminiamo oggi racchiude la prima parte dell’annuncio, soffermandosi sull’ineluttabilità del giudizio che si abbatterà su Israele, ma che si riverbererà immancabilmente sulle nazioni che famelicamente avranno approfittato della momentanea disgrazia del popolo dell’Eterno. Dio si dichiara ben consapevole dei problemi e delle sofferenze del Suo popolo, ma ribadisce che questi sono i soli strumenti adatti a produrre il trionfo dei Suoi piani. Ogni cosa avrà così il suo epilogo con “la tempesta” (v. 23) e “l’ardente ira del Signore”, rimedi dolorosi ed estremi a cui l’Eterno, Suo malgrado, ha dovuto ricorrere.
I disegni del cuore di Dio sono sempre ispirati a propositi d’amore, la Sua tempesta e la Sua ira sono unicamente effetto di una causa facilmente individuabile: l’infedeltà! Così, il Signore richiama l’attenzione dei Suoi affinché escano vittoriosi dalla prigionia e dalle tenebre per riacquistare quella libertà e quella comunione con Lui che fanno di ciascun credente un membro della famiglia di Dio.