Per Amore Di Cristo

Per Amore Di Cristo

“Perché sono partiti per amore del nome di Cristo,

senza prender niente dai pagani”

[III Giovanni 7]

 

Sono “usciti”, recita letteralmente il testo, per amore del nome che è al di sopra ogni nome, sono andati allo scoperto, si sono esposti, sempre per amore di Cristo. Nessun movente inferiore aveva spinto quei credenti a darsi all’opera missionaria, ma unicamente la devozione al loro Salvatore e in ubbidienza al Suo mandato; non mossi da vile guadagno o da interessi personali. Da questo deriva, per gli altri credenti, il dovere di aiutare chi sparge disinteressatamente il Vangelo. L’anziano si preoccupa di questi fratelli che stavano visitando le chiese, e li raccomanda alle cure di Gaio affinché li accolga in modo degno di Dio: questa è la misura della nostra ospitalità nei confronti dei fratelli. Saremmo in questo modo preservati dall’avarizia e dall’egoismo, perché il Signore non è mai taccagno. Potremmo anche essere preservati dall’ostentazione, poiché in Lui c’è perfetta semplicità. Accogliendo i fratelli in modo degno del Signore potremmo manifestare un comportamento pieno di grazia. Giovanni, inoltre, precisa che costoro sono partiti “… senza prendere niente dai pagani”, senza accettare alcun aiuto da parenti o amici rimasti pagani, perché hanno considerato un onore che l’opera missionaria fosse sostenuta soltanto dai credenti; oppure, come altri intendono, non stabilendo come norma il fatto di chiedere qualcosa per il loro sostentamento ai pagani che evangelizzavano. L’apostolo Paolo seguiva quella regola anche con le giovani chiese dell’Acaia: “Qual è dunque la mia ricompensa? Questa: che annunziando il vangelo, io offra il vangelo gratuitamente, senza valermi del diritto che il vangelo mi dà” (I Corinzi 9:18; cfr. II Corinzi 11:7; 5:2,16; I Tessalonicesi 2:9), non avrebbe il Signore provveduto ai Suoi servi? Certamente questi fratelli non approverebbero i mezzi adottati da certi cristiani moderni per spillare denaro dagli increduli!

L’insegnamento è questo: è un gesto bellissimo unirsi agli onorati servi del Signore mediante la preghiera e il sostegno pratico per poter essere annoverati tra i loro collaboratori e compagni per vedere l’avanzamento dell’opera di Dio.

 

Lettura biblica: III Giovanni 6-8 [vd. Filippesi 2:25-30]