Cooperatori Della Verità

Cooperatori Della Verità

“Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone,

per collaborare in favore della verità”

[III Giovanni 8]

 

La comunità cristiana oggi ha bisogno di collaboratori. Ma cos’è un collaboratore? È una persona che opera insieme ad altri per il raggiungimento di un fine comune. La Chiesa ha bisogno di “cooperatori con la verità” (v. 8; Vers. Riveduta); persone che sono pronte ad associarsi con quanti si dedicano alla predicazione dell’Evangelo in paesi stranieri ma anche nel proprio. Spesso, infatti, i servitori di Dio si ritrovano a svolgere i loro compiti e ministeri da soli, limitando il progresso dell’opera del Signore.

Egli ha posto nella Chiesa pastori, evangelisti, missionari, profeti, dottori, al fine di edificarla, ma essi hanno bisogno di collaborazione. L’apostolo lodava l’anziano Gaio e la sua comunità, perché erano diventati cooperatori della verità. Erano pronti ad assistere quanti annunciavano la verità, camminavano nella verità e manifestavano la verità con la coerenza della propria vita.

Ci vorrebbe una maggiore presenza di simili collaboratori nelle nostre chiese per aiutare i servitori di Dio, sostenendoli con il loro conforto, l’ospitalità, l’amore e le preghiere! E più ancora collaborando nella verità, partecipando al lavoro e proclamando la verità. I servitori di Dio possono far da soli, ma quanto potrebbero fare con la nostra collaborazione! Sia come servitori sia in qualità di collaboratori partecipiamo alla gioia di vedere le anime salvate e la Chiesa edificata.

Non vogliamo essere come Diotrefe che, invece di collaborare, ostacolava. La sua condotta egoistica, maliziosa, inospitale e autoritaria, non poteva far altro che frenare l’opera del Signore. Vogliamo fare il nostro dovere verso quanti si dedicano alla verità. Vogliamo amare l’Evangelo e proclamarlo assieme a coloro che camminano nella verità. L’amore di Dio è l’unica cosa che saprà cementare questa unità e ci darà modo di essere cooperatori in tutta la verità.

 

 

Lettura biblica: III Giovanni 7-15 [vd. I Corinzi 3:5-9]