Verità Rivelata

Verità Rivelata

“Rivelazione di Gesú Cristo, che Dio gli diede per mostrare ai

suoi servi le cose che devono avvenire tra breve, e che egli ha fatto

conoscere mandando il suo angelo al suo servo Giovanni”

[Apocalisse 1:1]

 

Il termine greco apocalypsis – rivelazione – pone enfasi sull’atto dello scoprire, il gesto di sollevare un velo e quindi l’intenzione, da parte del Signore, di far conoscere tutto ciò che all’uomo risulterebbe altrimenti oscuro e indecifrabile. Lo si trova usato nel Nuovo Testamento in relazione al piano divino della salvezza che sarebbe rimasto altrimenti un “mistero” per la mente umana se non fosse stato rivelato: Dio ha deciso di farsi conoscere dall’uomo rivelandosi appieno in Cristo Gesú (Romani 16:25, 26; Galati 1:12; Efesini 3:3). Qui la rivelazione concerne “le cose che devono avvenire tra breve”, cioè le sorti future del Regno di Dio e dell’umanità intera. Non si tratta certo di un testo riservato a circoli esclusivi, ma certamente l’Apocalisse è un testo particolare, che getta luce su avvenimenti futuri, già di per sé difficili da comprendere.

Nei riguardi di questo libro vi sono in generale due atteggiamenti, entrambi errati. Il primo è quello di quanti ne mettono in discussione la credibilità; il secondo quello di coloro che ne fanno oggetto esclusivo di indagini tanto accurate, quanto inutili. Il libro dell’Apocalisse è, come tutta la Bibbia, indirizzato a ogni credente, senza alcuna esclusione. Tutti devono leggerlo e meditarlo, senza usarlo come una raccolta di indovinelli dal significato arcano su cui esercitare la propria fantasia.

Lo scopo del libro è di istruire i credenti sugli avvenimenti degli ultimi tempi. Quanti serberanno “le cose che sono scritte” in questa profezia sono dichiarati beati, “poiché il tempo è vicino”. È questa la corretta attitudine per un giusto approccio al testo: serbare le parole del Signore, farne uno sprone per progredire nelle Sue vie e proseguire lungo la strada della santificazione.

Preghiamo il Signore affinché ci guidi durante la lettura del libro dell’Apocalisse per farne un’occasione di crescita spirituale e non certo un argomento di dispute teologiche.

 

 

Lettura biblica: Apocalisse 1:1-8 [vd. II Timoteo 2:14-26]