La Gloria Di Cristo

La Gloria Di Cristo

“… e il suo volto era come il sole quando risplende in tutta la sua forza”

[Apocalisse 1:16]

 

Un anonimo credente medievale scrisse a proposito della gloria di Cristo il Re: “Egli è il più bello di tutti, incantevole da vedere, Colui sul quale gli angeli bramano fissare lo sguardo; Egli è il re di pace, il cui volto è desiderato da tutto il mondo. Egli è la propiziazione per i peccatori, l’amico del povero, il consolatore dell’afflitto, il guardiano dei piccoli, l’insegnante dei mansueti, la guida dei pellegrini, il Redentore di chi è morto, il coraggioso aiuto del guerriero, il generoso rimuneratore del vincitore. Egli è l’altare d’oro del luogo santissimo, il luogo di riposo dei Suoi figli, Egli è la corona dei santi, la luce di tutti”. Tutte queste cose sono vere e ci toccano il cuore, ma persino le parole più poetiche non arrivano a descrivere adeguatamente la gloria di Cristo. Senza dubbio l’apostolo Giovanni si sentì in questo modo davanti alla visione della Sua gloria. Giovanni si trovava in prigione, Patmos era una colonia penale romana a sud ovest di Efeso, al largo di quella che oggi è la Turchia. Egli non si stava abbattendo e lamentando, perché comprendeva che questa sofferenza faceva parte della tribolazione comune a tutti i credenti (v. 9), esattamente come Cristo aveva preannunciato ai Suoi discepoli (Matteo 10:16-32).

Lo Spirito Santo dà a Giovanni una visione di “uno simile a un figlio d’uomo”, il Messia glorificato, Gesú Cristo (cfr. Daniele 7:13, 14). Ci sono molti simboli in questa visione: i sette candelabri rappresentano sette chiese, le destinatarie delle epistole dei capitoli 2 e 3. La veste e la cintura d’oro sono simboli sacerdotali e regali. I capelli bianchi possono simboleggiare sapienza e purezza. Gli occhi come fiamma di fuoco sembrerebbero indicare potenza e passione. I piedi di bronzo incandescente rappresentano la forza e la voce come le acque impetuose evocano la Sua potenza nel governo. Le sette stelle sono probabilmente le sette chiese, mentre la spada a doppio taglio è la Parola di Dio.

La risposta di Giovanni è un modello di umiltà. Sbalordito e pieno di timore dalla gloria del suo Signore risorto, egli cade ai Suoi piedi in riverenza e adorazione. Non ci rimane di fare altrettanto!

 

Lettura biblica: Apocalisse 1:9-20 [vd. Salmo 45]