Una Brutta Fine

Una Brutta Fine

“Poiché, certo, io ti farò scampare e tu non cadrai per la spada; la tua vita sarà il tuo bottino, poiché hai posto la tua fiducia in me, dice il Signore”

[Geremia 39:18]

 

Quante volte ci troviamo di fronte a dei disastri: sulle strade, nelle case, sui posti di lavoro. Spesso ci interroghiamo, perplessi, dicendo: Poteva forse essere evitato? Alle volte dobbiamo rispondere affermativamente, poiché determinate sciagure accadono proprio per non aver prestato attenzione a certi segnali o avvertimenti. Ad eccezione delle catastrofi naturali, molte volte l’uomo potrebbe fare qualcosa per evitare il peggio.

Nei capitoli precedenti abbiamo visto come al re Sedechia fosse stato predetto chiaramente il piano del Signore volto alla punizione del popolo ribelle.

Quando il sovrano interpellò direttamente il profeta Geremia, gli fu ricordato, una volta di più, che vi era una sola possibilità di salvezza. La nazione si sarebbe dovuta arrendere a Nabucodonosor. Tutti quelli che si arresero, infatti, ebbero salva la vita.

Alle volte la vanagloria, l’orgoglio ed un presunto prestigio personale, impediscono all’uomo di arrendersi a Dio, piegandosi alla Sua volontà. Se arrendendosi ad un uomo vi era la certezza di aver salva la vita, ben più gloriosa è la misericordia del Signore verso quelli che si arrendono a Lui, per aver salva l’anima eternamente. La tragica fine del re poteva essere evitata soltanto con la resa volontaria.

Quante persone potrebbero evitare la morte eterna, se soltanto si arrendessero a Dio!

Il Signore è buono, è un Dio di misericordia, benigno e lento all’ira, ma è anche un fuoco consumante.

Il nostro Signore concede sempre una possibilità di salvezza. La diede ai niniviti, la offrì a Lot, e anche per Giuda, possiamo esserne certi, rimase aperta fino all’ultimo momento la via del perdono.

Beati quelli che, conoscendo il piano di Dio, si arrendono a Lui per scampare dall’ira che si abbatterà su tutti quelli che non Lo ascoltano.