Ribellione e Giudizio

Ribellione e Giudizio


“Ma essi non hanno ubbidito, non hanno prestato orecchio, non si sono

distolti dalla loro malvagità, non hanno smesso di offrire profumi ad altri dèi”

[Geremia 44:5]

 

La città di Gerusalemme, capitale di Giuda, era nelle mire delle due superpotenze dell’epoca: l’Egitto e Babilonia. Il popolo giudeo era destinato a soccombere a una delle due. Dio aveva permesso questa drammatica situazione come conseguenza del peccato d’idolatria di cui si era colpevolmente macchiato il Suo popolo (v. 3). Era intenzione del Signore disciplinarlo per recuperarne almeno una parte: l’azione di Dio non era quindi volta all’annientamento dell’intera nazione (v. 28), ma alla sua restaurazione.

A questo punto il popolo di Giuda cosa avrebbe dovuto fare? Rifugiarsi in Egitto, oppure cedere alle pressioni dei Babilonesi?

La Parola del Signore, rivolta al popolo tramite Geremia, aveva già consigliato di cedere ai Babilonesi e non cercare protezione in Egitto. Ma la maggior parte dei giudei, oltre a disattendere la volontà di Dio rifugiandosi in Egitto, continuò ad oltraggiarLo perseverando nell’idolatria e compromettendo ulteriormente la propria posizione (v. 8).

Quando non ubbidiamo ai consigli della Parola di Dio, finiamo sempre più in basso, rischiando l’autodistruzione. L’Egitto, biblicamente, rappresenta il mondo, e il faraone è figura del diavolo. Chi si rifugia sotto la protezione del mondo rimane amareggiato e confuso, poiché quella del mondo e di Satana è una potenza già sconfitta.

Conviene attenersi fedelmente alla Parola di Dio, anche se, ubbidendo ad una logica puramente umana, ciò potrebbe non apparire opportuno. Chi si sottrae ai saggi consigli del Signore sperimenterà una crescente degenerazione nella sua vita quotidiana, poiché, avendo smarrito il senso delle realtà divine, ragionerà seguendo una logica perversa (vv. 15-19). Infine, verrà alle prese con il giusto giudizio di Dio (v. 23).

Il Signore rivolge la Sua Parola a tutti i ribelli, che ritengono di potersi rifugiare sotto la protezione del mondo dopo aver disprezzato il Suo consiglio (v. 26). E la Parola di Dio sarà mandata ad effetto.