Un Ruolo Dietro Le Quinte

Un Ruolo Dietro Le Quinte

“Tu cercheresti grandi cose per te? Non le cercare! poiché, ecco,

io farò venire del male sopra ogni carne, dice il Signore, ma a te

darò la vita come bottino, in tutti i luoghi dove tu andrai”

[Geremia 45:5]

 

Questo breve capitolo contiene le parole di Dio ad un uomo che era stato associato al profeta nell’espletamento del suo ministerio. Baruc era stato segretario di Geremia, aveva scritto i messaggi profetici al tempo di Ioiachim e li aveva letti al re e ai suoi dignitari. Era stato lui a riscrivere il rotolo che il re aveva bruciato. Queste notizie gettano una nuova luce sul nostro testo: forse Baruc era giunto alla determinazione di rivendicare per sé un ruolo di maggiore rilievo, in tutte quelle vicende che lo avevano visto relegato in una posizione subalterna. Probabilmente a causa di questo sentimento, per quanto inespresso, è messo in guardia da Dio.

Gli viene ricordato che il Signore edifica e distrugge, pianta e sradica. Egli può essere uno strumento usato da Dio, ma se l’Eterno gli assegna una parte defilata, dovrà accettare di rimanere dietro le quinte, senza ambire a un ruolo di preminenza.

È un’esortazione solenne per ciascuno di noi che, pur non essendo savi secondo la carne, molto potenti, o molto nobili (cfr. I Corinzi 1:26) siamo stati chiamati da Dio per essere usati unicamente alla Sua gloria.

Il Signore, interrogando Baruc, chiedeva: “… Cercheresti grandi cose per te?”, ma la medesima domanda la potrebbe rivolgere in ogni momento a ciascuno di noi.

“Infatti, chi ti distingue dagli altri? E che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto … perché ti vanti come se tu non l’avessi ricevuto?” (I Corinzi 4:7), questo dice lo Spirito del Signore ai vanagloriosi di ogni tempo, che cercano cose grandi per loro e gonfiano il petto pieni di superbia.

Signore, liberaci completamente da questi sentimenti deleteri e terreni e rivestici dell’umiltà di Gesù.