La Spada Del Signore

La Spada Del Signore

“O spada del Signore, quando ti riposerai? Rientra nel tuo fodero,

férmati e rimani tranquilla!”

[Geremia 47:1]

 

Questo breve ma terribile capitolo è la sentenza di morte sancita da Dio nei confronti dei Filistei. Il capitolo precedente lo era stato per l’Egitto. Per ambedue lo strumento di giudizio è Nabucodonosor. Tiro e Sidone pensavano che, a motivo della loro distanza, sarebbero state risparmiate, ma non fu così.

Viene predetto l’arrivo di forze devastanti dal nord, che avrebbero seminato terrore e morte; la guerra sarebbe durata a lungo ed ogni sforzo di resistervi sarebbe stato vano. Tutto ciò era dovuto alla forza della spada del Signore che colpiva con il Suo giudizio quelle popolazioni idolatre.

Se è vero che la spada del Signore è capace di compiere giudizi tremendi nei confronti dei popoli ribelli e idolatri è, altresì vero, che la stessa spada opera prodigi in favore del Suo popolo. Quello che la stessa rappresentava per gli uni: devastazione e giudizio, per gli altri significava liberazione e vittoria. La spada del Signore è una spada a due tagli che infligge i suoi colpi mortali al peccatore impenitente, ma è la stessa Parola che penetra il cuore del credente per sollecitarlo al ravvedimento ed all’ottenimento del perdono.

Quella picca che stava colpendo le nazioni a causa del loro peccato è, inoltre, raffigurabile a quella lancia che ha trafitto il costato di Cristo sulla croce, che si è caricato del peccato e del giudizio dell’intera umanità: Lui è stato colpito e trafitto, il giudizio è stato su di Lui, e solo per questo possiamo dire al Signore di fermare il Suo giudizio, di far rientrare nel fodero la Sua spada, la giustizia è stata soddisfatta, la grazia stata donata. Cristo ne è uscito vittorioso