Modus Operandi

Modus Operandi

“Ma, dopo questo, io riporterò dall’esilio i figli di Ammon, dice il Signore”

[Geremia 49:6]

 

Il capitolo che esaminiamo oggi contiene cinque profezie rivolte ad altrettante nazioni confinanti con Giuda, ma le parole del nostro testo possono essere sicuramente prese come paradigma del “modus operandi” divino, vale a dire del Suo modo di agire nei confronti degli uomini.

Il giudizio del Signore si abbatterà inevitabilmente su ogni individuo ma anche su ciascuna nazione, proprio a causa del peccato che accomuna ogni essere umano. Ma questa non sarà l’ultima parola di Dio. Il Signore ha in animo un piano per riscattare non soltanto Israele ma tutti gli uomini che credono in Lui, mandando ad effetto i Suoi disegni di salvezza e dando corso alla Sua opera di liberazione.

Il fatto che in qualche caso di questa liberazione non venga fatto alcun cenno, ci rivela la tremenda realtà, peraltro a noi ben nota, che alcuni resistono a Dio e persistentemente rifiutano di ravvedersi. Di fronte a tali situazioni il Signore è impossibilitato ad agire.

Se c’è quindi ancora speranza per Ammoniti, Elamiti e Siriani, non ci sono spiragli, ad esempio per Edom e le tribù arabe (v. 7), forse proprio a causa del loro orgoglio materiale e spirituale. Ma per tutti coloro che riconoscono i propri peccati e si ravvedono, indipendentemente dalla nazionalità, si apre un orizzonte di salvezza, liberazione e redenzione.

“Dio dunque, passando sopra i tempi dell’ignoranza, ora comanda agli uomini che tutti, in ogni luogo, si ravvedano” (Atti 17:30). Questo è il messaggio d’amore che Cristo ci ha rivelato e che attende di essere annunciato con forza crescente alla nostra generazione.