Prendere Le Distanze

Prendere Le Distanze

“Fuggite di mezzo a Babilonia, uscite dal paese dei Caldei,

siate come dei capri davanti al gregge!”

[Geremia 50:8]

 

L’Eterno fa proclamare la caduta di Babilonia, a quel tempo città nemica del Suo popolo, e ancora oggi inalterabile simbolo di confusione d’ogni genere e deviazione morale. Dio ne fa proclamare con insistenza la caduta, annunciandone la completa distruzione, e facendosi così garante della Sua definitiva vittoria sul male. In concomitanza con l’imminente caduta di Babilonia e nell’attesa della fine d’ogni confusione, Dio promette e fa proclamare anche il ritorno e il ristabilimento del Suo popolo, disperso, infedele e travagliato nel passato, ma ora finalmente posto dinanzi alla prospettiva di vivere stabilmente in comunione con il proprio Signore.

Per Babilonia Dio ha stabilito, facendovi cenno senza rinunciare a degli accenni sarcastici, distruzione, saccheggi, vergogna, crolli e rovina. Per il Suo popolo, invece, dopo essere stato preda di molteplici nemici nel corso della storia, è giunta l’ora della redenzione, della felicità e del perdono eterno.

I nemici del popolo del Signore hanno potuto godere nel corso dei secoli di una duratura quanto fallace immagine di gloria e potenza. Di contro, il popolo dell’Eterno ha conosciuto continuamente l’ignominia e la persecuzione. In quel giorno, però, al momento della resa finale dei conti, quando la giustizia perfetta sarà manifestata e resa operante, la situazione sarà capovolta: vituperio ed infamia eterna per i nemici, gloria e benedizione per il Figlio di Dio. Ecco, quindi, qual è il messaggio per il presente, il messaggio di Dio per quanti credono che tutto questo avverrà, per quanti in quel giorno vorranno essere dalla parte dei salvati, al fianco del Vittorioso: “Fuggite di mezzo a Babilonia, uscite dal paese dei Caldei …”. Queste parole riecheggiano diverse volte nelle pagine delle Scritture, e rappresentano un appello veemente a prendere le distanze dall’ambiente trasgressivo che ci circonda. “Uscite da essa, o popolo mio, affinché non siate complici dei suoi peccati e non siate coinvolti nei suoi castighi; perché i suoi peccati si sono accumulati fino al cielo e Dio si è ricordato delle sue iniquità” (Apocalisse 18:4, 5). Hai compreso bene? Stai ubbidendo alla Parola di Dio?