Separarsi Dal Male

Separarsi Dal Male

“Ecco, io la getto sopra un letto di dolore, e metto in una grande

tribolazione coloro che commettono adulterio con lei,

se non si ravvedono delle opere che ella compie”

[Apocalisse 2:22]

 

La lettera alla chiesa di Tiatiri è la più lunga delle sette e, a differenza di quella ad Efeso, dove viene rimproverato un regresso spirituale, qui “le … ultime opere sono più numerose delle prime”. Ma su questi sinceri credenti incombe un pericolo: una certa Iezabel, che deve essere respinta senza esitazioni. L’imperativo, dunque, è quello di separarsi, poiché siamo un popolo appartato per il Signore.

Dio, dopo aver riscattato la Chiesa, ne ha fatto un Suo tesoro del tutto particolare (cfr. Malachia 3:17), una proprietà esclusiva, sulla quale Egli vigila per evitare ogni infiltrazione mondana. “Ma ho questo contro di te”. Ricordiamo che nel momento in cui abbiamo deciso di affidare la nostra vita nelle mani del Signore, ci siamo impegnati a non seguire più la vita corrotta di questo mondo.

La separazione è fondamentale, poiché ogni cedimento di fronte al peccato è causa di un’infinita serie di guai. Iezabel “insegna e seduce” e i credenti tolleranti che ascoltano la sua voce, incuranti del richiamo di Dio, si sottopongono a un serio pericolo, poiché essa svolge una deleteria opera di disorientamento. Il pericolo costantemente in agguato è quello di assorbire gli atteggiamenti e la mentalità di chi è nemico di Dio. Separiamoci, dunque, dalla contaminazione che è nel mondo!

Separarci è indispensabile se vogliamo continuare a ricevere le benedizioni del Signore. Chi segue la “dottrina di Iezabel”, compromettendo la propria armonia con Dio, non può ricevere né la Sua approvazione né tantomeno la Sua benedizione. Noi che apparteniamo al Signore, vogliamo continuare a ricercare la Sua presenza, perché solamente a contatto con Lui saremo in grado di sperimentare appieno la realtà di Dio nella nostra vita.

Guardiamoci da “Iezabel” e separiamoci dal male che è nel mondo, perché soltanto “a chi vince” il Signore concederà lo splendore lucente e glorioso della più luminosa delle stelle.

 

Lettura biblica: Apocalisse 2:18-29 [vd. I Timoteo 6:3-11]