Ipocondria Letale

Ipocondria Letale

“Noi abbiamo voluto guarire Babilonia, ma essa non è guarita; abbandonatela, e andiamocene ognuno al nostro paese; poiché la sua punizione arriva fino al cielo, s’innalza fino alle nuvole” [Geremia 51:9]

In

queste parole c’è la conferma che Dio vuole salvare l’uomo, non il sistema. Tutti gli esseri umani, qualunque sia la loro condizione, sono amati da Dio ed Egli è disposto a salvarli individualmente e ad incontrarli personalmente, ma quando gli uomini si riconoscono in una istituzione che ha scopi contrari a quelli del Signore, allora Egli non si fa scrupolo di combatterla per distruggere quel malvagio disegno.

Babilonia è la figura della confusione, dell’inganno, dell’ipocrisia elevati a sistema e in essa possiamo identificare tutte le forme di potere umano che si sono corrotte e allontanate da Dio.

Per Babilonia non esiste alcuna possibilità di salvezza e redenzione, anzi in più parti la parola profetica ci mette al corrente della sorte che le è riservata. In Apocalisse leggiamo: “… È caduta, è caduta Babilonia la grande! È diventata ricettacolo di demòni, covo di ogni spirito immondo, rifugio di ogni uccello impuro e abominevole” (Apocalisse 18:2).

Il rischio che corrono i figli di Dio è di pretendere di essere “più buoni” di Dio stesso e di fraintendere i Suoi piani e il Suo grande amore che, come abbiamo detto, non può rivolgersi al sistema ma soltanto al singolo individuo… “Noi abbiamo voluto guarire Babilonia ma essa non è guarita”.

Non c’è speranza per Babilonia! Dio non avrà pietà di lei, anzi, dice: abbandonatela! Non lasciamoci lusingare da discorsi che hanno il solo scopo di ingannarci; in questo, Babilonia è maestra. Non dobbiamo tentare di salvarla poiché Colui che è il Salvatore per eccellenza le ha voltato le spalle. Ci sono credenti dall’animo così pietoso che vorrebbero salvare, se fosse possibile, il diavolo in persona. Sono possibilisti anche quando appare evidente che coloro che dovrebbero essere ristorati da Dio si identificano completamente e perfettamente nell’empietà di Babilonia. Ma lasciamo Babilonia al suo destino e interessiamoci dei singoli individui per portare loro la parola della grazia e della salvezza, poiché questa è la volontà di Dio!