Tra le righe…

Tra le righe…

“Perciò, cosí parla il Signore: Ecco, io difenderò la tua causa e farò la tua vendetta! Io prosciugherò il suo mare, disseccherò la sua sorgente” [Geremia 51:36]

A prima vista, il brano di oggi è uno di quelli un po’ noiosi, che si preferirebbe tralasciare o scorrere velocemente, ma così facendo ci si priverebbe del piacere di distinguere e gustare l’inconfondibile voce di Dio.

In un passo in cui viene annunciato reiteratamente il giudizio che si sta addensando su Babilonia, trova conferma la realtà che costantemente fa da contrappunto ad ogni minaccia di castigo: l’amore di Dio per il Suo popolo e, per analogia, l’amore per tutti coloro che si attengono alla Sua giustizia.

Vorremmo rilevare almeno tre punti nei quali le parole acquistano una potenza tutta particolare, dimostrando quanto valga la pena di leggere con attenzione anche le pagine bibliche apparentemente poco attraenti:

“… Ecco, io difenderò la tua causa …” (v. 36). Il Signore si rivolge a chi si trova nell’angustia, forse solo ed incapace di reagire o al contrario pronto a vendicarsi. La migliore difesa, occorre ricordarlo, viene dal Signore, che è vicino ed opera a favore di chi si rimette nelle Sue mani, poiché è il Vivente. Anche Gesù, infatti, “… si rimetteva a colui che giudica giustamente” (I Pietro 2:23).

“O popolo mio, uscite di mezzo a lei …” (v. 45). Troviamo l’invito a separarsi da ciò che è contaminato per offrire a Dio un servizio reso con cuore puro. La santificazione non consiste nell’“uscire” dal mondo ma nel vivere nella società secondo la Parola di Dio (cfr. Giovanni 17:15, 16).

“… e Gerusalemme vi ritorni in cuore …” (v. 50). Gerusalemme, città di Dio, è contrapposta idealmente a Babilonia. Il legame con la città santa (cfr. Neemia 11:1) avrebbe costantemente richiamato ogni ebreo a prendere coscienza della propria identità e della chiamata ricevuta.

Ora ad ogni credente è additata la realtà della Gerusalemme celeste (cfr. Apocalisse 21:2). Se qualcuno fosse attratto dalla moderna Babilonia, distolga subito lo sguardo da essa e lo rivolga alla Gerusalemme promessa, destinata a sussistere in eterno. Sì, la Parola di Dio merita di essere amata dalla prima all’ultima riga!