Punti di vista

Punti di vista

“Il Signore è giusto, poiché io mi sono ribellata alla sua parola. Ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore! Le mie vergini e i miei giovani sono stati portati in schiavitú” [Lamentazioni 1:18]

A volte Gesù rimproverò ai discepoli di non avere il senso delle cose di Dio. Non avevano ancora sviluppato la capacità di esaminare le situazioni nella stessa ottica del Signore, in quella prospettiva cioè, che consente di osservare le cose in una maniera completamente diversa da quella che è abituale per l’uomo. Si tratta di due punti di vista completamente diversi, quasi mai coincidenti, che conducono a risultati spesso in netta antitesi tra loro. Infatti, quando un uomo apre il suo cuore alla verità del Vangelo e si pone dalla stessa prospettiva di Dio, smette di vedere soltanto inganni e mezze verità e scopre realtà eterne ed incontrovertibili.

Se ci limitiamo a considerare l’assedio e la distruzione di Gerusalemme prendendo in esame le valutazioni degli storici e degli studiosi, ci allontaniamo quasi meccanicamente dal punto di vista di Dio, espresso così autorevolmente dalle parole di Geremia, il solo incaricato dal Signore per interpretare la Sua volontà. Se lo storico, rifacendosi a quella guerra, può parlare di espansionismo neobabilonese e di eroica resistenza degli Ebrei, l’uomo di Dio, sotto l’unzione dello Spirito, vede nella caduta del Regno di Giuda, la conseguenza della ribellione al Signore, per opera di una nazione moralmente degenerata. Oggi guardiamo a quei fatti non soltanto alla luce del loro significato storico, ma soprattutto con l’occhio attento alla lezione in essi contenuta. Geremia, con il suo pianto, indirizza anche a noi un messaggio, affinché non ricadiamo negli stessi errori che rappresentarono la rovina di quell’antico popolo. Gli uomini credono che i “ricorsi storici” facciano riaffiorare quasi fatalisticamente il male, ma la storia, di cui Dio è l’Agente principale, è scritta perché il bene venga imitato e il male non si ripeta. Se questi tragici fatti si ripeterono nel 70 d.C., è proprio perché si ripresentarono le cause che lo determinarono in precedenza.

Considerando la storia dalla parte di Dio, possiamo evitare che altri piangano sulle condizioni della Chiesa di oggi!