Le lacrime di un servo di Dio

Le lacrime di un servo di Dio

“I miei occhi si consumano in lacrime, le mie viscere si commuovono, il mio fegato si spande in terra per il disastro della figlia del mio popolo …” [Lamentazioni 2:11]

I sentimenti di Dio, se così possiamo definirli, si manifestano anche per mezzo dei Suoi servitori. Il profeta Geremia, fin dal principio, fu chiamato dal Signore per essere Suo portavoce, ma in quel periodo così tragico della storia di Israele, la Parola dell’Eterno annunciata dal profeta rimaneva inascoltata. Per questo motivo il popolo scivolò ad un livello di estrema corruzione, con una condotta non dissimile da quella delle nazioni circostanti. Non soltanto il popolo, ma anche quanti dovevano essere d’esempio per gli altri, i principi e i sacerdoti, si erano resi abominevoli agli occhi di Dio. I falsi profeti profetizzavano vanità e menzogne e la gente li teneva nella massima considerazione malgrado la loro condotta immorale.

Geremia, il profeta del Signore, affrontò da solo tutte queste persone. Quando l’Eterno lo chiamò ad essere profeta, egli si preoccupava di essere troppo giovane, ora invece piange, come un padre per i propri figliuoli, vedendo la triste condizione morale e spirituale nella quale langue Israele.

È pur vero che non possiamo porre delle condizioni alla chiamata che Dio ci rivolge, o peggio ancora scegliere a nostra discrezione le modalità del servizio. Noi che abbiamo ricevuto un ministerio dal Signore, non temiamo di dover richiamare il popolo ad osservare rigorosamente tutte le leggi dell’Eterno. Non ci facciamo condizionare neppure dalle convinzioni degli “opinion leader” che vanno per la maggiore, poiché proprio prestando ascolto a queste voci, il popolo si espone al pericolo di deviare dalla fede.

Il pianto di Geremia non fu sufficiente a salvare dalla miseria materiale e spirituale il popolo disubbidiente. Il Signore si aspettava un pentimento di tutto cuore e il ritorno a Lui. Quali sono le nostre condizioni morali e spirituali? Non diamo occasione al giudizio di Dio di abbattersi su di noi, ma onoriamo con la nostra condotta il Signore del cielo e della terra!