Identificazione totale

Identificazione totale

“Io sono l’uomo che ha visto l’afflizione sotto la verga del suo furore” [Lamentazioni 3:1]

In questo terzo capitolo del libro si svolge il tema della completa identificazione di Geremia con i propri fratelli. Il profeta, per lunghi anni, si era trovato da solo ad ammonire un popolo che certamente non lo amava, ma ora, davanti al desolante spettacolo della nazione in rovina, solidarizza con esso, partecipando al dolore della sua gente. Egli è sicuramente la persona più consapevole degli scopi disciplinari che hanno ispirato Dio nei confronti del popolo. Eppure, già nella frase introduttiva del testo, Geremia non nasconde tutta la sua angoscia, e si abbandona quasi ad uno sfogo con il cuore pieno di amarezza, non riuscendo più a contenere la propria afflizione.

Il termine “afflizione” è piuttosto ricorrente nel testo sacro, ma è una parola che nella lingua di oggi è caduta un po’ in disuso. Per afflizione si intende uno stato di grande abbattimento e di dolore morale, una condizione di tristezza o un motivo di affanno.

Le parole del profeta non hanno mai il tono della ribellione, egli si rammarica del severo trattamento riservato ad Israele, ma non c’è animosità o risentimento nella sua reazione. Egli riconosce che la giustizia e la bontà divina si manifestano anche in questi termini, impedendo che il popolo infedele fosse interamente distrutto. Geremia era stato chiamato dal Signore per spronare il popolo a riguardare le sue vie e a tornare sui vecchi sentieri, in direzione dell’Eterno, secondo il metodo da Lui stesso indicato.

Ma l’aspetto più commovente di tutto il passo è la totale identificazione di Geremia con i suoi fratelli. Egli dimentica di essere stato perseguitato e maltrattato duramente proprio da loro, e piange sconsolato sulle tragedie che si sono abbattute sulla nazione. Egli non dimentica di essere prima di tutto un israelita e, come dice la Scrittura: “Quando un membro soffre, tutto il corpo soffre”.

Signore donaci questo sentimento di vero amore fraterno, per identificarci sempre con quelli che sono deboli ed afflitti. Soltanto così potremo incoraggiarli a tornare a Te.wwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww