Inedia Spirituale

Inedia Spirituale

“Quelli che si nutrivano di cibi delicati cadono d’inedia per le strade; quelli che erano allevati nella porpora abbracciano il letamaio” [Lamentazioni 4:5]

Il profeta Geremia esamina in questi versi le cause che hanno condotto il popolo alla degradazione più squallida. Ai nostri occhi appaiono delle scene terrificanti: degli esseri umani, a causa della totale mancanza di cibo, cadono a terra e muoiono lungo le strade.

Quello che rende ancora più dolorosa la constatazione del profeta è la considerazione che a morire di fame sono proprio coloro che un tempo si cibavano prelibatamente. Il contrasto tra la realtà precedente e la situazione attuale è più evidente per le persone di rango, per i principi della nazione e per tutti coloro che vivevano nell’agiatezza. In questi frangenti, le persone che fino ad allora avevano goduto di ricchezze e cibi succulenti sperimentavano tragicamente gli effetti dovuti alla mancanza di gratitudine di cui avevano dato prova nei confronti di Colui che aveva concesso loro, per il passato, di vivere nell’abbondanza.

Non diversa è la condizione del credente che, pur avendo gustato le benedizioni di Dio, si allontana dalla Sua presenza, non riconoscendo più i favori ricevuti. Lo si vede così cadere e regredire, perdere completamente le forze fino al punto di non essere più in grado di risalire la china e “ricucire lo strappo” con Dio.

L’inedia spirituale conduce sempre ad un deperimento di tutta la persona. La mancanza di nutrimento per l’anima porta un uomo a debilitarsi progressivamente, la vitalità si spegne e l’entusiasmo si stempera in un crescente cinismo. Considerando la spiritualità declinante di certi credenti ci tornano alla mente le loro esperienze di conversione, la loro foga iniziale, i doni dello Spirito Santo di cui erano stati rivestiti. Vegliamo contro il morbo più pernicioso che, oggi più che mai, vorrebbe devastare la nostra fede: la superficialità.

Dio sarà con noi, basta che lo desideriamo, il nostro cibo spirituale non perderà sapore e saremo sontuosamente rivestiti della Sua giustizia, a lode e gloria del Suo santo nome!