Ricordati, Signore

Ricordati, Signore

“Ricòrdati, Signore, di quello che ci è avvenuto!Guarda e vedi la nostra infamia!” [Lamentazioni 5:1]

Queste sono le parole introduttive della quinta sezione del libro delle Lamentazioni, che riepilogano e concludono il messaggio di questo servitore di Dio.Il capitolo menziona nuovamente i dolori del popolo sofferente e la desolazione nella quale si era venuto a trovare.A prima vista, il lamento potrebbe apparire una protesta contro l’Eterno, che sembra essersi allontanato dal Suo popolo, ma se leggiamo attentamente la preghiera di questo uomo di Dio, scopriremo che nelle parole: “Ricordati, Signore”, c’è tutta l’ansia e l’incontenibile desiderio del profeta che il Signore compia il miracolo di ricondurre il popolo a Sé.Nei momenti di perplessità e di distretta a chi ci rivolgeremo, a chi apriremo il nostro cuore? Chi può ascoltare e comprenderci meglio del Signore? Nei giorni dell’angoscia esponiamo a Lui e a Lui soltanto, le nostre preoccupazioni e chiediamoGli di risolvere i problemi.Signore, ricordati della nostra situazione, aiutaci a tornare a Te, ripristina la nostra posizione agli occhi Tuoi e a quelli del mondo, richiamando amorevolmente il Tuo popolo alla fedeltà e all’ubbidienza. Signore, vogliamo essere attenti alle Tue lezioni, vogliamo accettare la Tua disciplina sapendo che può essere salutare per la nostra vita spirituale. Da parte nostra, l’onestà, l’impegno e la sincerità delle intenzioni non mancheranno di farci sperimentare una durevole prosperità.“Ricordati, Signore” siamo il Tuo popolo, il gregge che Tu pasci. Riprendici, ammoniscici, ma per amore del Tuo Nome, opera in nostro favore!