Il Testimone Fedele

Il Testimone Fedele

“Io so dove tu abiti, cioè là dov’è il trono di Satana; tuttavia tu rimani

fedele al mio nome e non hai rinnegato la fede in me, neppure al tempo in

cui Antipa, il mio fedele testimone, fu ucciso fra voi, là dove Satana abita”

[Apocalisse 2:13]

 

C’è un unico riferimento in tutta la Bibbia a questo credente di Pergamo, Antipa, come per il ladrone sulla croce, che chiese a Gesú di ricordarsi di lui nel Suo regno. C’è un unico riferimento ad entrambi, ma i loro nomi sono una testimonianza da due millenni.

Immagina di poter essere ricordato per un’unica cosa dopo la morte, di avere un epitaffio. Non so se per noi il Signore stesso potrebbe scrivere le parole “il mio fedele testimone”, come fece per Antipa. Consideriamo cosa dice Gesú della città di Pergamo. “Io so dove tu abiti, cioè là dov’è il trono di Satana …”. La cultura nella quale viviamo diventa sempre più ostile ai credenti, e ciò che viene considerato accettabile, e addirittura protetto come diritto dalla legge, disturba la giustizia di Dio. Quanto è distante la nostra cultura da Pergamo? Per quanto tempo ancora il Signore tollererà il peccato, quando esaurirà la Sua profonda compassione e pazienza?

In questo ambiente avverso Antipa viene lodato da Gesú Risorto, Egli “il primo e l’ultimo, che fu morto e tornò in vita”, “colui che ha la spada affilata a due tagli”, “che ha gli occhi come fiamma di fuoco, e i piedi simili a bronzo incandescente”. Gesú, il fedele e veritiero testimone dice di Antipa: “Il mio fedele testimone”. È difficile immaginare qualcosa che possa essere più onorevole e allo stesso tempo umiliante. Forse Antipa si sarà trovato davanti all’ordine di rinnegare Cristo e adorare l’imperatore o in altre situazioni simili. Qualunque fosse la prova, egli rifiutò di rinnegare il suo Salvatore e pagò con la vita la propria determinazione ad essere fedele. Alla luce della prospettiva mortale, la sua scelta gli costò la vita, divenne un martire. Alla luce dell’eternità, Antipa fu liberato dalla lotta tra la carne e lo spirito che imperversa nei nostri esseri mortali. Egli perse ciò che non poteva tenere per sempre, la vita terrena, ma guadagnò ciò che non potrà mai perdere: l’eternità con Dio.

In che modo gli altri potranno ricordarsi di te? Sei un fedele testimone di Cristo?

 

Lettura biblica: Apocalisse 2:12-17 [vd. Ebrei 11:23-26]