Vita Apparente

Vita Apparente

“All’angelo della chiesa di Sardi scrivi: Queste cose dice colui

che ha i sette spiriti di Dio e le sette stelle: Io conosco le tue opere:

tu hai fama di vivere ma sei morto”

[Apocalisse 3:1]

 

C’è particolare solennità nelle parole “conosco le tue opere” quando si tratta, come qui, di una chiesa che ha un’apparenza e una reputazione di vita non rispondenti alla realtà. La chiesa ha una buona fama: viva e prospera, perché non ha abbandonato la sana dottrina, pratica il culto, ha le sue attività, ma in realtà è morta spiritualmente perché è venuta meno in lei la vita della fede, della speranza e dell’amore che possedeva al principio. Ha le forme della pietà ma ne ha rinnegata la potenza (II Timoteo 3:5). Ha il corpo, ma l’anima non c’è più. La morte non è ancora completa in tutti né in tutto; ci sono alcuni pochi membri viventi e fedeli; ce ne sono altri in cui la vita sta per spegnersi, ma può essere rianimata; ci sono attività spirituali languenti, ma suscettibili di nuovo vigore. Lo stato della chiesa è descritto come un torpore spirituale che se non è interrotto bruscamente, diventa morte. Torna in mente la parabola delle dieci vergini che si addormentano, o l’esortazione di Paolo: “… Risvégliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce” (Efesini 5:14). Come quella chiesa fosse caduta in tale stato, non ci è detto. L’atmosfera moralmente viziata che i credenti respiravano a Sardi, il benessere materiale, l’assenza di persecuzioni, la negligenza nel valersi dei mezzi della grazia e nel praticare i doveri cristiani, hanno dovuto contribuire a produrre tale triste risultato. Il messaggio di Cristo mira a risvegliare la chiesa dal sonno fatale che l’invade.

Il Signore, però, non fa ricorso ad alcun “accanimento terapeutico”, non vuole tenere artificialmente in vita quei credenti che rivelano un “encefalogramma piatto”. Ma fino a quando c’è ancora qualche segnale di vita, Egli non trascura alcun trattamento intensivo, moltiplicando gli sforzi per ridonare salute spirituale a coloro che, sciaguratamente, si sono avvicinati a una soglia pericolosa oltre la quale non c’è ritorno. Manteniamo quindi le nostre vesti bianche e incontaminate affinché il nostro nome non sbiadisca dal libro della vita fino a diventare illeggibile… per sempre.

 

Lettura biblica: Apocalisse 3:1-6 [vd. Ebrei 6:9-12]