Gesú è Alle Porte

Gesú è Alle Porte

“Io vengo presto; tieni fermamente quello che hai,

perché nessuno ti tolga la tua corona”

[Apocalisse 3:11]

 

Per la Chiesa delle origini l’attesa del prossimo ritorno di Gesú costituiva un incentivo morale e spirituale di immenso valore. I fedeli vivevano in tempi di grande prova e sofferenza, perciò il pensiero del ritorno di Cristo era per loro di consolazione e li spingeva ad essere zelanti e devoti. Gli scettici possono ridicolizzare la dottrina del ritorno di Cristo e non scorgere, invece, nel Suo ritardo la prova della Sua infinita pazienza e misericordia. La promessa della venuta di Gesú è per i credenti una fonte di meravigliosa speranza, dà loro uno scopo supremo e infonde nel loro cuore una certezza che niente è in grado di scuotere.

La comunità di Tessalonica aveva bisogno di speranza. Erano i primi tempi della storia della Chiesa e quei credenti non sapevano quello che noi sappiamo oggi, per questo cominciarono a disperare per il destino dei fratelli che erano già morti. Paolo si affrettò a sollevare un lembo di cielo per far conoscere loro la verità, ridare fiducia al loro cuore e offrire la speranza della risurrezione.

Anche per noi le Sue parole sono fonte di speranza, perché Cristo appare non per giudicarci, ma per portare il Suo popolo in cielo prima della grande tribolazione. Il “rapimento” della Chiesa è la nostra speranza. Cristo risorto, infatti, assicura i Suoi che, poiché gli sono rimasti fedeli, Egli li preserverà dalla terribile tribolazione che sta per abbattersi sul mondo (v. 10). La promessa alla chiesa di Filadelfia, rappresentante della vera Chiesa, aggiunge ulteriore sostanza a questa speranza. Mettendo insieme le varie tessere, l’immagine che si forma davanti ai nostri occhi rivela un futuro tanto meraviglioso che supera qualsiasi cosa dobbiamo sopportare. L’apostolo Paolo dichiara che “… saremo sempre con il Signore” (I Tessalonicesi 4:17). Si tratta di un incoraggiamento che nessuno può toglierci! La speranza e la promessa del nostro futuro con Cristo dovrebbe motivarci a piacerGli e a vivere per Lui. La Parola che il Signore ci ha dato è una realtà consolante e rassicurante.

 

Lettura biblica: Apocalisse 3:7-13 [vd. I Tessalonicesi 4:13-18]