L’Imperativo Al Ravvedimento

L’Imperativo Al Ravvedimento

“Tutti quelli che amo, io li riprendo e li correggo; sii dunque zelante e ravvediti”

[Apocalisse 3:19]

La severità del richiamo rivolto a Laodicea non procede da risentimento o da odio, ma procede dall’amore di Cristo che adopera ogni mezzo, anche i più severi, per salvare le anime. L’amore non è mai crudele, ma può essere severo. All’amorevole per quanto severa disciplina del Signore, i Laodicesi devono rispondere col loro zelo e col ravvedimento. Ma questo appello viene rivolto a ben cinque delle sette chiese a cui Giovanni si rivolge. In ognuna di queste vi è qualche carenza, debolezza o, per meglio dire, peccato che rende necessario un urgente ravvedimento.

A Efeso è stato perso il fervore del primo amore (cfr. 2:4, 5).

A Pergamo fa difetto l’attaccamento alla sana dottrina (cfr. 2:14, 16).

A Tiatiri manca la fedeltà a Dio (cfr. 2:20-22).

A Sardi sono assenti le opere della fede (cfr. 3:2, 3).

A Laodicea si è perduta l’umiltà e la consacrazione (cfr. 3:15-19).

“Ravvediti” è l’invito che viene rivolto non soltanto all’uomo che non ha ancora conosciuto il Signore, ma anche al credente che è stato vinto dalla tentazione e ha peccato. Cosa vuol dire: “Ravvediti”? Innanzitutto, riconoscere il proprio peccato: “… riconosco le mie colpe, il mio peccato è sempre davanti a me” (Salmo 51:3). Confessarlo a Dio con cuore pentito: “… Ho detto: ‘Confesserò le mie trasgressioni al Signore … ” (Salmo 32:5). Quindi abbandonarlo: “Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13). Accettare per fede che il peccato è stato lavato con il sangue di Cristo: “… e il sangue di Gesú, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato … Se confessiamo i nostri peccati …” (I Giovanni 1:7, 9). Infine, camminare fedelmente con il Signore: “Come dunque avete ricevuto Cristo Gesú, il Signore, così camminate in lui” (Colossesi 2:6). Se nella tua vita è venuto a mancare il primo amore, l’attaccamento alla sana dottrina, la fedeltà a Dio, le opere della fede, l’umiltà o la consacrazione, ravvediti! “Ravvediti”, perché questa è la chiave che apre la porta del perdono e della vita eterna.

 

Lettura biblica: Apocalisse 3:17-22 [vd. II Re 22:18-20]