Comunione Celeste

Comunione Celeste

“Ecco, io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce

e apre la porta, io entrerò da lui e cenerò con lui ed egli con me”

[Apocalisse 3:20]

 

Nelle sette lettere inviate alle rispettive chiese, non c’è alcuna immagine che abbia più di questa carattere intimo, individuale e commovente. Il Signore non esorta soltanto al ravvedimento; fa di più, si accosta ad ogni individuo e cerca di entrare nel suo cuore; si presenta perciò umilmente alla porta del cuore e bussa: picchia con gli inviti della sua Parola e del Suo Spirito, bussa anche con le Sue riprensioni, facendo appello alla libertà, alla responsabilità, alla sete di pace e di felicità di ogni persona. Se uno presta ascolto alla voce di Cristo e Lo accoglie con fede, quale Salvatore e amico, egli gusta le gioie della comunione personale con Dio. Queste gioie sono rappresentate qui dal cenare insieme, il che, specialmente, in Oriente, è segno di profonda amicizia.

Vediamo come Cristo si compiace di avvicinarsi alla porta del cuore del peccatore, oltre che del credente bisogno di perdono e di risveglio. Egli si accosta con misericordia, pronto a fargli visita, ma trova la porta chiusa: il cuore dell’uomo è per sua natura sbarrato a Cristo dall’ignoranza, l’incredulità e i pregiudizi. Davanti a quell’uscio serrato, Gesú non se ne va immediatamente, ma aspetta di usare misericordia.

Cristo utilizza tutti i mezzi opportuni per risvegliare i peccatori e portarli ad aprire la porta del cuore. Li chiama con la Sua Parola, bussa con i richiami del Suo Spirito alla loro coscienza. Chi aprirà potrà gustare la Sua presenza, ottenendo consolazione e benefici eterni. Il Signore cenerà con lui; accetterà ciò che di buono l’uomo ha da offrire. Se quello che ha non è abbastanza per preparare un pranzo, Egli porterà le Sue provviste per supplire a quella insufficienza. Egli largirà nuovi rifornimenti di grazia e consolazione, per suscitare fresche azioni di fede e amore. E in tutto questo Cristo e il Suo popolo pentito godranno di una perfetta e piacevole comunione.

Quanto perde il peccatore indifferente e ostinato, rifiutandosi di aprire la porta del cuore a Cristo!

 

 

Lettura biblica: Apocalisse 3: 17-22 [vd. Proverbi 1:24-33]