Il Segreto Della Vittoria

Il Segreto Della Vittoria

“Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come

anch’io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono”

[Apocalisse 3:21]

 

L’ultima delle promesse fatte a “chi vince” è una delle più gloriose contenute nell’Apocalisse, poiché assicura a chi riporta la vittoria contro il peccato, il mondo e Satana, la partecipazione alla potestà regale e alla gloria celeste del Figlio di Dio. Che cosa ciò implichi esattamente, la nostra mente non può per ora comprenderlo. Certo è che, sotto diverse forme, una tale promessa s’incontra spesso nelle Scritture: vincere in Cristo, essere fedeli a Lui e perseverare fino alla fine significa, in buona sostanza, regnare con Lui. L’apostolo Paolo afferma: “Se abbiamo costanza, con lui anche regneremo” (II Timoteo 2:12; cfr. Luca 22:29, 30; Marco 10:40; Apocalisse 20:6; 2:26, 27). Ma per regnare dobbiamo vincere!

La ripetizione della formula “chi vince …”, trasmette la grande verità: la vita cristiana è una guerra dalla quale nessuno si può esentare, ma nella quale anche il più debole dei santi può uscirne vittorioso. La vittoria personale sul male, su noi medesimi e sul mondo, è la condizione per appropriarci di ogni promessa fatta alle rispettive chiese dell’Apocalisse e, di riflesso, ad ogni credente di tutti i secoli.

Ma il credente non può affidarsi alle proprie capacità umane e ai propri mezzi terreni, ciò non può che disgustare Dio: “Perché sebbene camminiamo nella carne, non combattiamo secondo la carne; infatti le armi della nostra guerra non sono carnali, ma potenti nel cospetto di Dio a distruggere le fortezze” (II Corinzi 10:3, 4), ma il Signore ha messo a nostra disposizione un potente arsenale, che ci mette nella condizione di affrontare l’avversario: le armi della luce e l’armatura di Dio (Efesini 6:10-17; Romani 13:12).

Non ci rimane altro che imbracciare le armi della luce e indossare l’armatura di Dio, soltanto allora potremo affrontare le prove e le tentazioni, unitamente a tutti gli altri colpi bassi e dardi infuocati che il maligno scaglierà instancabilmente contro di noi, ricordandoci che “… in tutte queste cose, noi siamo piú che vincitori, in virtú di colui che ci ha amati” (Romani 8:37).

 

 

Lettura biblica: Apocalisse 3:17-22 [vd. Romani 8:1-14]