Lode Universale

Lode Universale

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono”

[Apocalisse 4:11]

 

Notiamo le parole di adorazione dei ventiquattro anziani, che esclamano: “Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza …”. Non dicono: “Noi ti diamo gloria, onore e potenza”. Infatti, cosa potrebbe pretendere la creatura di dare a Dio? Gli anziani perciò dichiarano: “Tu sei degno di ricevere la gloria …”. Con queste parole riconoscono implicitamente che il Signore è esaltato al di sopra di ogni benedizione e lode. Egli è degno di ricevere la gloria, ma essi non sono all’altezza di lodarLo, né in grado di farlo secondo la Sua infinita eccellenza. In questo versetto abbiamo il motivo e la ragione della loro adorazione, che è triplice.

Egli è il Creatore di tutte le cose, la causa prima. Nessuno, se non il Creatore, dovrebbe essere adorato; di contro, nessuna creatura può essere oggetto di adorazione.

Egli è Colui che sostiene tutte le cose, testimonianza dello stesso amore che le preserva anche dopo averle create. Mediante la potenza di Dio sono state formate, per la Sua volontà sussistono. Tutto dipende dalla Sua volontà e potenza: nessuna cosa o persona in quanto creata e quindi dipendente da Dio può essere oggetto di culto. La parte migliore riservata alle creature, che dipendono da Dio, è quella di adorarLo, non di ricevere l’adorazione.

Egli è la causa ultima di tutte le cose, che “per [Sua] volontà furono create ed esistono”. Dio ha creato tutte le cose per la Sua volontà e per il proprio piacere, per farne quello che vuole e per glorificare Sé stesso per mezzo di esse.

Dio sovranamente libero e beato in Sé stesso, non ha bisogno di alcuna delle Sue creature; per amore Egli le ha chiamate all’esistenza e le ha volute partecipi della Sua felicità. Lungi da noi, perciò, il pensiero di ricercare la nostra gloria, ma rendere a Dio ogni onore e ogni lode sia l’anelito di ogni cuore redento. Perché gloriarmi di quello che ho ricevuto per grazia. L’Eterno è l’unico degno di gloria, onore e potenza, a noi il rossore del volto: da Lui procediamo e per Lui sussistiamo.

 

Lettura biblica: Apocalisse 4:1-11 [vd. Salmo 50:7-15]