La Folla Dei Martiri

La Folla Dei Martiri

“Dopo queste cose guardai e vidi una folla immensa

che nessuno poteva contare, proveniente da tutte le nazioni,

tribù, popoli e lingue, che stava in piedi davanti al trono e davanti

all’Agnello, vestiti di bianche vesti e con delle palme in mano”

[Apocalisse 7:9]

 

La visione dei dodicimila per ogni tribù d’Israele diventano qui “nazioni e tribù e popoli e lingue”, dal momento che la salvezza raggiunge credenti senza distinzione grazie all’Evangelo annunciato ad ogni creatura. I discendenti d’Abramo sono una delle nazioni da cui verranno i riscattati del Signore e da essa Dio trarrà ancora schiere di apostoli; ma i credenti d’ogni provenienza formeranno un solo gregge, una sola famiglia. Giovanni li vede alla presenza del Padre che hanno servito, dell’Agnello che li ha riscattati, di Cristo che hanno amato senza vederlo. Essi hanno raggiunto la sospirata meta. Questa folla smisurata è accomunata, però, da una cosa: sono martiri, uccisi per la fede in Cristo. Molti di loro subirono, oltre alla morte, indicibili sofferenze e atrocità per onorare il Signore. Persero tutto: la casa, i beni, la salute, la libertà, alcuni assistettero all’uccisione dei propri cari, perché si rifiutarono di rinnegare la Signoria di Gesú. Questo, purtroppo, si verifica ancora oggi. Sebbene ci sia qualche vaga ammissione delle atrocità commesse contro chi desidererebbe soltanto il meglio per i propri tormentatori, si tratta quasi sempre di una guerra silenziosa, nascosta e brutale. È una guerra vera e propria, un conflitto spirituale contro le anime dell’umanità per l’eternità. In questa scena il numero dei martiri sembra essere completato. Sono tutti a casa in cielo. Agli occhi del mondo questi credenti subirono un’umiliante sconfitta. Nell’ottica dell’eternità, invece, la loro vittoria sull’avversario è completa. La folla dei martiri eleva grida di esultanza, attribuendo all’Agnello la vittoria nella salvezza. Tutti si prostrano per adorarlo; gli angeli, gli anziani e le quattro creature viventi tutti confermano il grido dei martiri. Un giorno assisteremo a tutto questo. Preghiamo che i nostri fratelli in Cristo rimangano fermi nella propria posizione di fedeli testimoni del Signore e preghiamo anche per i loro oppressori, che possano essere conquistati a Cristo dalle parole e dalle azioni di coloro che perseguitano.

 

Lettura biblica: Apocalisse 7:9-12 [vd. Matteo 5:38-48]