Glorificare Il Signore

Glorificare Il Signore

“Amen! Al nostro Dio la lode, la gloria, la sapienza, il ringraziamento,

l’onore, la potenza e la forza, nei secoli dei secoli! Amen”

[Apocalisse 7:12]

Imartiri provenienti dalla grande tribolazione si ritrovano insieme agli angeli e agli anziani per elevare a Dio la loro lode. Ogni dolore, paura e sofferenza sono cancellati; l’unica cosa che conta è la lode al Signore, che con la Sua meravigliosa presenza conforta i santi.

Questa visione dovrebbe indurci a riflettere sulla nostra personale attitudine alla lode. Spesso trascuriamo l’adorazione, perché ci facciamo trascinare dalle decine di richieste che dobbiamo presentare a Dio, dimenticando quanto sia importante iniziare la nostra giornata lodandoLo di vero cuore.

La lode al Signore è spontanea, non è certo condizionata dagli schemi di una vuota liturgia, ma sgorga naturalmente dal cuore di quanti sono stati lavati con il sangue dell’Agnello. Non si può sicuramente dare gloria a Dio con il dovuto trasporto, se non si è ancora realizzata la nuova nascita.

La lode è un tributo reso al Signore, un tributo che Gli è dovuto poiché Egli ne è degno. È normale, dunque, esaltare Colui che ha creato i cieli e la terra e governa l’Universo dall’alto della Sua sapienza. Dio ci ha salvati donandoci il Suo Figliolo: per questo, e mille altri motivi, dobbiamo adorarlo incessantemente.

La lode al Signore, oltre che in privato, dovrà essere resa pubblicamente dinanzi ai nostri fratelli in Cristo. Nell’assemblea siamo chiamati a raccontare le cose grandi che Dio ha fatto e quotidianamente compie, in noi e per noi, al fine di rallegrare ed incoraggiare i nostri fratelli.

Non facciamoci frenare da considerazioni che nulla hanno a che vedere con la volontà di Dio, ma glorifichiamo il Signore con serenità e franchezza, nella preghiera, nella testimonianza e nella condotta pratica.