Vicini a Dio

Vicini a Dio


“Che cos’era tua madre? Una leonessa. Fra i leoni stava accovacciata;in mezzo ai leoncelli allevava i suoi piccoli”[Ezechiele 19:2]

Questa lamentazione pronunciata da Ezechiele su Israele è riferita a cinque re di Giuda: Giosia, Ioacaz, Ieoiachim, Ioiachim e Sedechia. Vi si narrano le vicende che vanno dalla restaurazione di Giosia alla caduta di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor, a seguito della ribellione di Sedechia. In questo contesto la madre è la nazione di Israele: “una leonessa” (v. 2) e in termini figurati si riferisce a Giosia, che aveva ricondotto Giuda ai fasti di un tempo.

Il primo leoncello è Ioacaz, unico re ad essere stato deportato in Egitto. Il secondo leoncello è probabilmente da identificare con Sedechia, fatto prigioniero da Nabucodonosor e deportato a Babilonia.

La lezione spirituale che questo passo ci offre appare chiara, ed estremamente pratica. Malgrado l’annuncio del profeta non permetta di intravedere nessun barlume di speranza per Israele, caduto così miseramente, dobbiamo però riconoscere che tutto il brano ci mette in guardia contro il pericolo della lontananza da Dio. I leoncelli venivano sbranati ogni qualvolta si allontanavano dalla madre.

Nella vita cristiana non c’è alcun parallelismo con l’esempio a cui il profeta ha fatto ricorso in questo brano. Per il leoncello allevato è naturale, ad un certo punto, allontanarsi dalla madre e iniziare a vivere la propria vita. Per il credente in Cristo, questo non è possibile, non possiamo e non dobbiamo allontanarci dal Signore unica nostra fonte di sostentamento e protezione.