La giustizia di Dio

La giustizia di Dio

“… Io ti giudicherò nel luogo stesso dove fosti creata, nel paese della tua origine” [Ezechiele 21:35]

Il passo in questione è un susseguirsi incalzante di giudizi con i quali Dio manda ad effetto la Sua giustizia, che non è un aspetto problematico e discutibile della personalità divina, ma un attributo morale che l’uomo spesso trascura e non tiene in debita considerazione.

Il Signore ha stabilito un giorno nel quale giudicherà il mondo, e sarà di certo un giorno terribile. Il cuore del credente, però, non è preso da improvvise paure di fronte al giudizio di Dio, anzi, la Scrittura ci insegna che la giustizia divina è celebrata dai redenti, ed è argomento di meditazione nell’assemblea dei santi, poiché in essa chi è salvato non vede nella giustizia di Dio un atto di condanna, bensì una possibilità di salvezza.

Alcuni salmi sono molto esaurienti a questo proposito. Il Salmo 119:142, infatti, così recita: “La tua giustizia è eterna”. Nessuno creda che il Signore cambi opinione, Egli è l’Eterno, l’Immutabile, quindi i Suoi criteri rimangono sempre gli stessi. Nel Salmo 71:15 lo scrittore, invece, dice: “La mia bocca proclamerà la Tua giustizia”. È nostro preciso dovere predicare l’Evangelo che è la somma della giustizia divina: in esso è racchiuso il meraviglioso piano di Dio per ogni uomo.

Il Signore sia lodato, perché considerando questi versetti e molti altri ancora, ci rendiamo conto che il giudizio del quale parla Ezechiele non ci toccherà, poiché Dio nel redimerci ci ha pienamente giustificati.