Non Si Ravvidero

Non Si Ravvidero

“Il resto degli uomini che non furono uccisi da questi flagelli,

non si ravvidero dalle opere delle loro mani; non cessarono di adorare

i demòni e gli idoli d’oro, d’argento, di rame, di pietra e di legno,

che non possono né vedere, né udire, né camminare”

[Apocalisse 9:20]

 

La sesta tromba dà il segnale di un flagello più grave del precedente, che si abbatte su di un’umanità più che mai peccatrice, ma il mondo idolatra e corrotto non si ravvede. Questi castighi, che giungono nelle forme e nei tempi stabiliti dal Signore, sono destinati a scuotere le coscienze, per ricondurre gli uomini al Dio Santo e Potente e trarre a ravvedimento i peccatori. Gli uomini si ostinano nella loro resistenza al Signore, che invita a ritornare a Lui. Essi rimangono tenacemente attaccati alle loro opere peccaminose, agli idoli vacillanti, al loro “destino”, alla “fatalità”, ai simboli del loro successo economico, e a tutto ciò di cui vanno fieri, lasciando cadere nel vuoto ogni appello di Dio.

La descrizione dei guai che seguono la quinta e la sesta tromba rappresenta per noi un solenne avvertimento. Stiamo dunque in guardia e applichiamo il nostro zelo per ravvederci da tutto ciò che caratterizzerà i tempi della fine e che fin d’ora contraddistingue la nostra epoca: spiritismo sotto tutte le forme (che altro non è se non l’adorazione dei demoni), idolatria (cosa non si sacrifica oggi al dio “denaro”, “successo”?), immoralità (che ne è oggi della vita umana, dell’onesta, della purezza morale?). Prendere sul serio questo avvertimento è più importante che cercare di spiegare dettagliatamente la doppia visione contenuta in questo capitolo. La cosa più inquietante in questi versetti non è l’insieme degli avvenimenti devastanti, e neppure le sofferenze e la morte che ne conseguono, bensì il fatto che, davanti a questa ecatombe, l’uomo non riesca a svincolarsi dalla schiavitù del peccato.

La grazia del ravvedimento si realizza con estrema difficoltà in tempo di giudizi; questa riflessione dovrebbe perciò indurci, oggi stesso, a mettere in ordine la nostra vita con Dio.

 

 

 

Lettura biblica: Apocalisse 9:13-21 [vd. Salmo 14]