Il Re Eterno

Il Re Eterno

“Poi il settimo angelo sonò la tromba e nel cielo si alzarono voci potenti,

che dicevano: ‘Il regno del mondo è passato al nostro Signore

e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli’”

[Apocalisse 11:15]

 

Di chi siano le potenti voci celesti non è dato sapere, probabilmente quelle degli angeli che erano in piedi intorno al trono, agli anziani e alle quattro creature viventi presenti nella scena di Apocalisse 7:11, analoga a quella di Apocalisse 5:11.

Il regno del mondo vuole invece significare, di fatto, la sovranità assoluta, l’imperio totale sul mondo attualmente usurpato da Satana. Gli eserciti celesti celebrano come avvenuto quello che sta per avverarsi, perché in seguito alla dichiarazione solenne fattane in Apocalisse 10:7, quando cioè “… si sarebbe compiuto il mistero di Dio, com’egli ha annunziato ai suoi servi, i profeti”, essi sono perfettamente sicuri che il sospiro secolare dei credenti: “Venga il tuo regno”, sta per essere tradotto definitivamente in fatti.

Le parole “Signore e al suo Cristo” ci riportano invece al Salmo 2:2 dove si parla della congiura delle nazioni e dei principi “contro il Signore e contro il suo Unto”. Al furore delle nazioni fa riscontro la giusta ira di Dio (v. 18). Questa espressione non indica un sentimento scomposto ed esagerato, ma il giusto sdegno del Signore nei confronti dell’uomo peccatore. Dio non rimanda per sempre l’ora del giudizio, anche se è sembrato tardare troppo a molte generazioni di cristiani perseguitati. Ora è arrivato il momento, non solamente dell’ira, ma anche della grazia per quanti hanno ricevuto la salvezza in Cristo Gesú. Il concetto di “premio” presentato nel versetto 18, non indica una proporzione fra meriti acquisiti e grazia concessa, ma esprime l’atto misericordioso di Dio che salva dei peccatori immeritevoli. “Quelli che distruggono la terra”, avendola trasformata in un inferno, saranno invece travolti dall’inevitabile rovina finale (v. 19).

Con questo capitolo si raggiunge il nucleo centrale dell’Apocalisse, che ci presenta ora l’epilogo di tutta la storia degli uomini, fino a giungere alla visione del più completo trionfo del nostro Signore e Salvatore.