Annunciare Il Vangelo

Annunciare Il Vangelo

“Egli diceva con voce forte: ‘Temete Dio e dategli gloria,

perché è giunta l’ora del suo giudizio. Adorate colui che

ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque’”

[Apocalisse 14:7]

 

Questo versetto, che si fa precedere dalla visione di un angelo che volava in mezzo al cielo con il Vangelo eterno (v. 6), racchiude una profezia: prima della fine dell’età presente, l’Evangelo deve essere annunziato a tutti i popoli della terra. Ormai le epoche, che si sono avvicendate nella storia umana, hanno visto esploratori spingersi in ogni parte del globo, comunicazioni diventare più rapide e penetranti, la falange dei missionari crescere di numero ed estendere immensamente il proprio campo di lavoro, le traduzioni delle Sacre Scritture moltiplicarsi in tutti i continenti. Tutto ciò testimonia del rapido avverarsi della parola di Cristo: “E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine” (Matteo 24:14). I credenti non possono che rallegrarsi dinanzi a un tale evidente e consolante segno dei tempi. Ma siccome Cristo ha affidato non agli angeli ma ai Suoi discepoli il compito di andare in tutto il mondo e predicare l’Evangelo ad ogni creatura (Marco 16:15), tale visione richiama ogni credente ad intensificare in famiglia, sul proprio posto di lavoro, a scuola, in tutto il mondo, l’opera di proclamazione dell’intramontabile messaggio di salvezza in Cristo Gesú, altrimenti: “… come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? …” (Romani 10:14).

La predicazione del Vangelo, rivolta a quanti escludono Dio dalla loro vita, sia che adorino gli idoli, o le creature, o sé stessi, comincia con l’invito al ravvedimento, a riconoscere il solo vero Dio, creatore di tutte le cose, per temerlo, dargli gloria riconoscendo il proprio peccato e umiliandosene. A nulla servirebbe annunciare un messaggio privo di questi elementi fondamentali: la salvezza richiede ravvedimento prima dell’adorazione.

Se noi, sentinelle di Dio, non ci preoccupiamo di seguire l’esempio angelico, saremmo responsabili del sangue del peccatore, perché il giudizio comincerà dalla casa di Dio.

 

Lettura biblica: Apocalisse 14:1-5 [vd. Marco 16:15-20]