Giustizia Divina

Giustizia Divina

“Udii l’angelo delle acque che diceva: Sei giusto,

tu che sei e che eri, tu, il Santo, per aver così giudicato”

[Apocalisse 16:5]

 

Mentre l’ira dell’uomo non risponde se non di rado e parzialmente alla rettitudine, l’ira di Dio è la manifestazione della Sua perfetta giustizia e santità. Essa è affermazione solenne della responsabilità umana e rivendicazione del governo morale del mondo. L’esperienza individuale e la storia dei popoli ne rivela l’esistenza nei giudizi parziali che fanno presagire il giudizio definitivo: a chi versa il sangue innocente gli vien dato da bere del sangue (v. 6).

Il disordine, l’inimmaginabile crudeltà umana, l’odio nelle sue forme più aberranti, la degenerazione dei costumi fanno del mondo un mattatoio dove il sangue – e non solo – non smette mai di scorrere. Chi si fa strumento del principe delle tenebre, brancola nelle tenebre senza conforto nel dolore e senza luce di speranza; chi rifiuta di lasciarsi guidare dal Figlio di Dio che è la Luce del mondo, si lascia poi trascinare al male dalle creature più immonde e spregevoli. Quando l’ira divina avrà compiuto l’opera sua, le creature celesti e le coscienze umane ne riconosceranno e ne proclameranno la giustizia assoluta: “Sí, o Signore, Dio onnipotente, veritieri e giusti sono i tuoi giudizi” (v. 7).

Quando poi l’espressione che troviamo nel nostro versetto è trasferita sulla bocca di un credente è segno di umiltà e fede sincera nel Signore. L’uomo, infatti, ha in serbo un alibi e un’attenuante per ogni circostanza e, alla peggio, è sempre pronto a scaricare sul Signore le proprie responsabilità; gli risulta scomoda l’immagine di un Dio che conosce profondamente ogni realtà e giudica con giustizia. Quante volte abbiamo sentito accusare il Signore d’essere la causa del male, del dolore e della sofferenza! Molti attribuiscono al Dio della Bibbia intenzioni crudeli, perché alla fine giudicherà quanti non avranno creduto in Lui, dimenticando con la stessa facilità che il male proviene dal diavolo.

Impariamo a sottometterci alla Parola del Signore, che ci invita ad avere fiducia nell’assoluta giustizia di Dio. Non replichiamo ai Suoi decreti, ma rifugiamoci all’ombra della croce, al fine di scampare dall’ira a venire.

 

Lettura biblica: Apocalisse 16:1-21 [vd. Salmo 51]